Titanic-Nascita di una leggenda: costata 24 milioni ma seguita solo da 4 milioni

By on aprile 24, 2012

text-align: center”>Il prequel del Titanic costata 24 milioni

Siamo convinti che il successo di una fiction non debba essere valutato dall’Auditel. Esistono però delle cifre che fanno riflettere soprattutto se si tratta delle televisione pubblica. Mi riferisco alla fiction partita domenica scorsa Titanic-Nascita di una leggenda. Qualitativamente la fiction sembra superiore alla media, ben curata e recitata discretamente anche se la sceneggiatura non sembra essere all’altezza e rallenti il ritmo non appassionando lo spettatore. Quello che stupisce sono gli ascolti ottenuti rispetto agli investimenti. La serie è costata 24 milioni di euro. Titanic è una coproduzione internazionale a cui hanno partecipato oltre all’Italia, Germania, Spagna, Canada, Irlanda e Stati Uniti. Rai Fiction ha sborsato circa 10 milioni di euro. Il fatto è che a fronte di un investimento così alto la fiction con Alessandra Mastronardi ha ottenuto solo 4.095.000 spettatori e il 15,95% di share. Ascolti molto inferiori alla media di rete nonostante si sia aggiudicata la serata. La fiction potrebbe crescere ma è difficile che riesca a raggiungere ascolti soddisfacenti rispetto al budget utilizzato. Da una fiction di questo tipo ci sarebbe aspettati ascolti superiori e forse in quel caso nessuno avrebbe avuto da ridire.

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E non è la prima volta che accade. Un mese fa la Rai ha mandato in onda sulla rete ammiraglia la miniserie dedicata a Barbarossa. In realtà il film con Raz Degan era già  stato un flop nelle sale cinematografiche ma la fiction imposta dalla Lega è arrivata su Rai1. Il risultato? Imbarazzante. Solo il 13% di share per un progetto costato 15 milioni di euro. Non è corretto paragonare i due casi ma ricordiamo quest’esempio per far capire a chi ci legge che spesso si fa poco attenzione nell’uso del denaro “pubblico”. Mandare in onda il prequel del Titanic quando è nelle sale la versione in 3D e appena dopo una settimana dalla riproposizione del film su Canale 5 non è un errore di programmazione? La domanda è costantemente la stessa ma per tutti questi errori qualcuno pagherà?

About Giuseppe Candela

Nato a Nocera Inferiore(Sa) si è laureato in Scienze della Comunicazione con una tesi sulla comunicazione politica dal titolo “Pop o Papi? Vizi privati e pubbliche virtù. L’assenza-essenza dei media”. Si sta specializzando nell’ambito televisivo. Appassionato di calcio, di politica e soprattutto del piccolo schermo, ha collaborato e collabora con tv e giornali locali. Da settembre 2009 è opinionista a “Domenica in L’Arena” su Raiuno. Ha scritto e condotto eventi che hanno avuto risonanza nazionale. Guarda con occhio critico la televisione senza nessun pregiudizio.

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