Un due tre stella, 4 aprile, la protagonista è la riforma del lavoro, tra battute e riflessioni serie

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Un due tre stella, condotto da Sabina Guzzanti

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La puntata di Un due tre stella di ieri 4 aprile è stata come al solito incardinata lungo il doppio binario: da una parte quello dell’umorismo e dall’altra quello della riflessione seria. Un format strano, dunque, che mischia elementi del varietà comico a elementi del più classico talk show politico. Un format, in definitiva, che rispecchia la doppia anima della conduttrice Sabina Guzzanti, per metà satira e per metà politica (checché ne dicano alcuni lei fa politica).

L’argomento dell’ultima puntata – ultima in ordine di tempo – si è rivelato di strettissima attualità: la riforma del lavoro, il cui ddl è appena stato sfornato dal governo. Come ci si aspettava, Sabina Guzzanti – notoriamente donna di sinistra – si è scagliata contro il provvedimento. Lo ha fatto, almeno all’inizio, utilizzando toni seri e accusatori: “Non è vero che aiuta i precari, non è vero che aiuta i giovani. E non bisogna nemmeno concentrarsi sull’articolo 18: è tutta la riforma che fa schifo”.  Poi, ha disegnato un mondo post-apocalittico nel quale la gente torna a soffrire la fame. La Guzzanti umorista è emersa proprio in questo frangente: “L’uomo più ricco d’Italia è Ferrero. Immaginate la folla al suo cancello che urla: ‘Abbiamo fame! Ma non proprio fame, vorremmo qualcosa di buono’ (facendo il verso alla famosa pubblicità)”.

Gad Lerner

Gli argomenti di Sabina Guzzanti sono sacrosanti. Per giunta sostenuti da Gad Lerner che rivela, però, un peggioramento del mondo del lavoro radicato già da qualche anno a cui la riforma del lavoro non porterà né benefici né vantaggi: la situazione è compromessa da tempo. Il programma nella trattazione di questi temi, però, soffre di un problema che è imputabile più che altro alla scelta del format. I ragionamenti, giocoforza (non siamo in un talk show) rimangono sospesi in superficie, non vengono approfonditi e si fermano, dunque, al livello di banalità. Ciò è risultato chiaro anche nella puntata di ieri sera, nel ‘momento rap’: un giovane ha raccontato il dramma della disoccupazione tra i suoi coetanei con il sottofondo ‘rappino’. Ha detto cose giuste, per carità, ma sentite e risentite, senza apportare nessun contributo in grado di sensibilizzare la gente.

Menomale che sul fronte delle imitazioni Sabina Guzzanti risulti essere sempre all’altezza.

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