Un due tre stella del 28 aprile, alla ricerca della giustizia perduta

By on aprile 28, 2012
La Guzzanti a un due tre stella

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“In Italia non c’è giustizia, arrivederci e grazie…” questa la premessa di Sabina Guzzanti in apertura di Un due tre stella che ha messo l’accento sulla totale mancanza di giustizia in un contesto di stragi rimaste impunite, potenti che godono di immunità nonostante i reati, in una realtà in cui “le nostre carceri fanno schifo” e oltretutto vengono violati costantemente i diritti degli immigrati. In tutto questo, come ha sottolineato Sabina Guzzanti, la legge elettorale non ci permette di scegliere i nostri parlamentari che legiferano e quando ti ribelli a leggi ingiuste si risponde con la repressione.

E a proposito dei fondi prelevati impropriamente dai partiti che tanto stanno facendo discutere a proposito di abolire o meno i finanziamenti Sabina Guzzanti è stata perentoria: “Ci hanno accusato di essere giustizionalisti ma in verità noi non vorremmo vederli in galera, ci importa poco se questo avvenga o meno ma ciò che vorremmo è che queste persone restituissero i soldi che hanno rubato e fossero tenute lontani dalle cariche pubbliche”.

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La tematica affrontata in trasmissione ieri sera 27 aprile ( Un due tre stella infatti si è spostato di venerdì), è stata proprio la giustizia, elemento indispensabile di uno stato democratico poiché “con la giustizia si stabilisce la verità e senza verità rimaniamo fermi”. E la satira, come ha sottolineato la Guzzanti, in qualche modo è una maniera per fare giustizia e dire la verità per questo da fastidio e viene ostacolata in ogni modo. Dopo aver letto la lunga fila di insulti che le sono stati rivolti in questi anni a proposito della sua di satira, Sabina ha dato l’avvio allo spettacolo con i monologhi e l’approfondimento politico e culturale ad opera di Gian Carlo Caselli, procuratore capo di Torino. Esiste la giustizia? Sicuramente esiste ma questi anni ci hanno insegnato che è diversa, da cittadino e cittadino, sfatando così la regola principale iscritta in ogni tribunale “La legge è uguale per tutti”.

Si è parlato della strage impunita di Piazza della Loggia alla presenza di una vittima Enzo Romani, il processo a Marcello Dell’Utri e si è affrontato anche con Caselli l’argomento spinoso No Tav, neanche stavolta riuscendo a fare effettiva chiarezza su quanto sta accadendo in val di Susa. Spazio principale è stato affidato come ogni volta agli sketch comici di Sabina, che alla luce delle ulteriori dichiarazioni di Silvio Berlusconi sulle escort e le gare di Burlesque, Silvio Burlesquoni ha inscenato un balletto in cui si è esibito anche in uno spogliarello davanti ad un Massimo D’Alema in contemplazione. Sono tornati poi i personaggi consolidati come Melissa e Miracle, Giorgio Napolitano, Emma Marcegaglia e Vichi di Casa Pound accompagnata stavolta da Tullio illuminando con ironia e divertimento il passaggio di Un due tre stella al venerdì sera.

About Alessia Onorati

E' laureata in Lettere indirizzo Discipline dello Spettacolo con una tesi sul metalinguaggio nel cinema documentario. Sin dalla tenera età amante della scrittura, è approdata al mondo del giornalismo con uno stage post universitario in un giornale locale della sua zona di residenza per poi iniziare varie collaborazioni da free lance con mensili di spettacolo e siti web. Appassionata di letteratura, viaggi, teatro e cinema, non può fare a meno della tv e soprattutto adora i programmi gialli e horror, nonché di mistero e approfondimento culturale "di qualità".

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