Una grande famiglia, torna stasera la fiction campione di ascolti su Raiuno

By on aprile 23, 2012

text-align: center”>Stefania Sandrelli in Una grande famiglia

Torna stasera alle 21.10 su Raiuno Una grande famiglia, la nuova fiction campione d’ascolti dell’ammiraglia della tv di Stato: dopo una prima puntata tiepida capace di pareggiare in share con la replica di Titanic su Canale 5, lunedì scorso le avventure della famiglia brianzola dei Rengoni ha tenuto incollati davanti al piccolo schermo 7.118.000 telespettatori, con uno share del 26.30 %. Sull’altra sponda televisiva c’era Scherzi a parte di Luca e Paolo con ospiti del calibro di Geppi Cucciari, Barbara D’Urso e Arisa, ma le vittime delle burle sono state distanziate da Stefania Sandrelli e soci (o familiari, come volete).

Nella terza puntata in onda stasera il piccolo Tino (Filippo De Paulis) è convinto che il padre Edoardo (Alessandro Gassman) sia vivo; anche nonno Ernesto (Gianni Cavina) è di questo parere. Nella villa dei Rengoni, la convivenza tra Eleonora (Stefania Sandrelli) e Chiara (Stefania Rocca) è ai ferri corti. Stefano (Primo Reggiani) scopre un’amara verità sull’incidente nel quale fu coinvolto e si sente perciò tradito da Nicoletta (Sarah Felberbaum). Laura (Sonia Bergamasco), sorella di Stefano e Nicoletta, ha problemi con il figlio Nicolò (Luca Peracino). E proprio la storyline relativa a quest’ultimo personaggio ha puntato i riflettori su un tema trattato raramente dalla fiction italiana.

Nicolò è infatti omosessuale e i suoi compagni di scuola lo chiamano ripetutamente “frocetta”. Nella puntata andata in onda lunedì scorso il ragazzo, stanco di subire questi frequenti atti di bullismo – nello stesso episodio stava per essere violentato – ha teso una trappola al compagno di classe che più lo prende di mira aspettandolo in bagno e poi assestandogli un colpo in testa con una spranga, un’azione che gli  è valsa la sospensione da scuola. Un filone estraneo al Brothers & sisters al quale è accusato di ispirarsi e in questo più simile a Glee, anche se nel telefilm americano il personaggio vittima di bullismo omofobico, Karofsky, tenta il suicidio.

alessandro-gassman

La serie in sei puntate è stata salutata con gioia da tutti i critici televisivi, o quasi: “finalmente la fiction va oltre le biografie a fiction italiana dà segnali di risveglio, tenta timidamente di uscire dal guscio del biopic (tendenza agiografica), si incammina sulla strada della complessità, sia dal punto di vista narrativo che strutturale” – scrive il numero 1 dei critici, il professor Aldo Grasso. Il giornalista comunque chiede una maggiore indagine psicologica sui personaggi, visti come caricature di loro stessi. Chissà che le prossime puntate non smentiscano la sua tesi.

 

About Marcello Filograsso

Studia Giornalismo all'Università degli Studi di Bari e ha esperienza come blogger e addetto stampa di un giovane politico della sua città. Il suo primo amore è la televisione, soprattutto per le serie tv americane come le sitcom "Will & Grace", "Modern Family" e "Tutto in famiglia". Ha la passione per il canto - che sfoga solo al karaoke - e segue con molto interesse i talent show come "X Factor", da quest'anno su Sky. Ama leggere quotidiani, settimanali e libri che parlano di televisione. Il suo modello di critico televisivo è Aldo Grasso. Il suo ambizioso sogno è condurre il Festival di Sanremo.

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