Vasco Rossi ridicolizzato dal Tg2

By on aprile 25, 2012
Vasco Rossi e la sua webcam

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Vasco Rossi riesce a porsi, da qualche mese a questa parte, al centro dell’attenzione dei media. Lo sta facendo non per meriti artistici o per questioni che riguardano il suo ruolo di cantautore e rocker tra i più amati in Italia, ma piuttosto per le sue stravaganze e per le sue dichiarazioni da ‘opinion leader’. Almeno sulla carta. Nella realtà, invece, le affermazioni di Blasco assumono le sembianze di sentenze da ‘anziano seduto al bar’ o, al peggio, di sproloqui offensivi.

La parte più divertente della questione è che Vasco Rossi va orgoglioso di quanto dice e, come se non bastasse, critica… Chi lo critica. Non solo, accusa media e utenti web di travasare le sue parole. L’ultima invettiva ha avuto come bersaglio nientemeno che il Tg2 che non molto tempo fa ha dedicato al cantante un servizio sul ‘Vasco-web-pensiero’, ossia su tutte le dichiarazioni registrate in webcam è postate su Facebook.

Ebbene, a Vasco Rossi non è piaciuto il lavoro di collegamento operato dai giornalisti della Rai e ha improntato una bizzarra replica, sempre davanti alla sua ormai mitica webcam. Bizzarra è dire poco: Vasco Rossi si è presentato al mondo con degli occhiali da sole ridicoli, a forma di chitarra e, lungi dall’essere credibile, ha mosso le sue accuse al Tg2.

Vasco Rossi

Accuse che, come ho anticipato, suonano più o meno così “Avete travisato le mie parole. I miei giudizi non hanno mai coinvolto le persone ma le canzoni”. Le parole si riferiscono alla querelle con Claudio Baglioni (potete leggere i particolari qui). Come ha risposto il Tg2? Con un altro servizio, andato in onda il 24 aprile. In pochi minuti, i giornalisti sono riusciti a difendersi dalle accuse e  ridicolizzare Vasco Rossi, per i contenuti delle sue dichiarazioni e per la poco credibilità del pulpito, sostenuta commentando in maniera alquanto sarcastica l’abbigliamento di Blasco.

Avranno fatto bene? Di certo Vasco Rossi necessità di una regolata, insulti e offese gratuite non possono essere di certo tollerate, soprattutto quando pretendono di essere semplici giudizi innocui.

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