Chi l’ha Visto? 30 Maggio, l’appello per i terremotati e l’orgoglio della famiglia Orlandi

By on maggio 31, 2012
Rai Tre, in studio Federica Sciarelli

text-align: justify”>Rai Tre, in studio Federica SciarelliChi l’ha Visto segue con tenace attenzione gli sviluppi del caso Orlandi, con tutto l’intreccio di storie torbide e misteriose che porta con sé la scomparsa dell’allora giovanissima cittadina dello Stato Pontificio. In studio con Federica Sciarelli, a dar conto delle ultime novità a riguardo, erano presenti Natalina Orlandi ed il marito Andrea, protagonisti insieme al fratello Pietro di una estenuante battaglia di sensibilizzazione dell’opinione pubblica. Cocente è stata la delusione della famiglia Orlandi, sostenuta da tanti amici e cittadini fino a Piazza San Pietro nell’ennesima marcia “per la verità e la giustizia”, per il silenzio di Benedetto XVI durante l’Angelus di domenica scorsa, nonostante i tanti appelli per un “gesto simbolico” in ricordo di Emanuela. La ricerca della soluzione di questo complesso giallo si incrocia con altri delicati rebus della storia vaticana, stando a quanto trapelato dalla lettura di documenti riservati della Santa Sede: lo ha sottolineato a modo suo Federica Sciarelli, facendo esplicito riferimento ai materiali inediti pubblicati proprio in questi giorni dal giornalista Gianluigi Nuzzi nel libro Sua Santità-Le carte segrete di Benedetto XVI”.

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Il dramma delle popolazioni terremotate dell’Emilia Romagna ha trovato ampio spazio nella seconda parte di Chi l’ha Visto, quando servizi e collegamenti dalle zone colpite hanno dato voce alla disperazione degli abitanti di Cavezzo, Mirandola e degli altri centri flagellati da uno sciame sismico che sembra non voler terminare. Unanime tra gli sfollati (migliaia di cittadini, tra i quali tanti anziani, letteralmente sconvolti per l’accaduto) la richiesta di aiuto, data la momentanea scarsità di cibo, medicinali e vestiti, finora forniti nei limiti del possibile dai volontari della Caritas. Tra i casi trattati ieri sera, particolare rilievo aveva quello di Alessandra Vanni, giovane tassista di Siena che la sera dell’8 Agosto del 1997 venne uccisa dopo la sua ultima corsa sul mezzo che conduceva. La ragazza, allora quasi trentenne, fu trovata morta, nei pressi di una discarica a Castellina in Chianti, all’interno del taxi di proprietà dello zio, con uno spago attorno al collo e le mani legate dietro il sedile. La sua scomparsa, ad oggi senza responsabili, potrebbe essere collegata al sequestro Soffiantini, come ipotizzato in tempi recenti dagli inquirenti e conseguentemente dagli inviati di Chi l’ha Visto.

Di tutt’altro segno la singolare vicenda di Rignano Flaminio, dove l’asilo “Olga Rovere” per 6 anni era passato alle cronache come “la scuola degli orrori”, per via delle gravi accuse di pedofilia (culminate con 16 giorni di detenzione cautelare per 5 imputati) rivolte nei confronti di 3 maestre, del coniuge di una di esse e di una bidella. A raccontare l’incubo di una logorante disavventura giudiziaria, all’indomani della sentenza di assoluzione con formula piena pronunciata dal Tribunale di Tivoli, c’erano ieri, intervistati da Giuseppe Rinaldi, l’autore televisivo Gianfranco Scancarello e la moglie Patrizia Del Meglio. In questa, come nelle altre storie terminate con pronunce giudiziarie contestate e magari tardive, si può soltanto constatare che non esistono vincitori né vinti, come la stessa Federica Sciarelli ha tenuto a precisare in chiusura di trasmissione.

About Marco Franco

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