Chi l’ha visto, per Emanuela Orlandi si attende una svolta

By on maggio 3, 2012
chi l'ha visto e le donne scomparse

text-align: justify”>chi l'ha visto e le donne scomparseGrazie all’ostinazione di Federica Sciarelli il giallo di Emanuela Orlandi ha da tempo guadagnato all’interno di “Chi l’ha visto?” uno spazio fisso, con risultati tutt’altro che trascurabili: se adesso verrà finalmente fatta chiarezza a tutti i livelli sulla sepoltura del boss della Magliana nella basilica di Sant’Apollinare in territorio Vaticano, lo si deve anche al programma di Rai Tre dove si è dato risalto a denunce e segnalazioni altrimenti lasciate cadere nel vuoto. Ieri sera Pietro Orlandi ha salutato con soddisfazione la novità “storica” della riapertura della tomba di “Renatino” De Pedis, chiarendo che in tal modo si potranno riprendere alcuni filoni d’indagine mai approfonditi finora. Per tutti coloro che hanno a cuore la ricerca di verità e giustizia sul caso Orlandi, ci sarà il prossimo 27 Maggio una nuova importante manifestazione dal Campidoglio a Piazza San Pietro. Il caso principale della serata è stato quello di Annamaria Martinelli, sulla cui sorte non è dato sapere nulla ma nonostante i tre anni e mezzo ormai trascorsi dal giorno dell’allontanamento.

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Il figlio Carlo è fortemente insospettito da Giorgio Rizzo, convivente della madre, “assai disinvolto” nella gestione del dopo-scomparsa, data la scarsa voglia di dialogo con chi (come Carlo) vorrebbe capire qualcosa in più sul destino dell’allora cinquantenne romana. Le minacciose reazioni davanti alle telecamere del meccanico di origini africane e le ricostruzioni suggerite da alcune testimonianze (le più interessanti risultano essere quelle dei vigilantes del complesso residenziale, orientati verso la colpevolezza di Giorgio, definito “violento e spesso ubriaco”) non fanno altro che aggravare i sospetti, tanto da indurre Carlo a recarsi sotto l’abitazione dell’uomo per chiedergli cosa nascondesse e se ci fosse un’altra donna a godere della casa e della pensione di Annamaria. Ancora più tragico il caso di Velia Carmazzi e Maddalena Semeraro, sparite ad un mese di distanza l’una dall’altra, probabilmente con un epilogo crudele tutto ancora da chiarire.

Gli indizi più consistenti, al momento, vanno nella direzione di Massimo Remorini, una figura da molti dipinta a tinte fosche, per via della forte influenza esercitata nei confronti delle due donne, peraltro ridotte in stato di grave indigenza e abbandono proprio durante la frequentazione con tale personaggio. La versione fornita da Remorini attraverso il proprio legale è l’allontanamento volontario di di madre e figlia (a suo dire salite a bordo di una vettura, con un uomo di nazionalità straniera), ma a temere il peggio sono in tanti, a partire da David Paolini, giovane figlio di Velia affetto da un disagio psichico che gli ha impedito di difendere le due donne.

Ieri inoltre Chi L’ha Visto è tornato sul mistero della scomparsa di Roberta Ragusa, con altre esclusive dichiarazioni di Antonio Logli e di suo padre: quest’ultimo ha espresso dubbi sulle ricerche finora effettuate, invitando gli inquirenti ad esaminare luoghi sospetti come il pozzo vicino all’abitazione di Roberta. Un altro caso ripreso dopo anni di oblio, è quello della cosiddetta “strage di via Caravaggio” a Napoli, cruento delitto consumato ai danni della famiglia Santangelo: padre, madre e figlia trucidati in casa nel lontano Ottobre del 1975: anche su questo atroce episodio di violenza omicida non si è fatta luce, ed il tempo trascorso non aiuta la ricerca della verità.

About Marco Franco

Il giornalismo come "cane da guardia" della democrazia, scrivere per diffondere idee e creare coscienza: queste sono le stelle polari che lo guidano. Studi classici, laurea in Giurisprudenza in arrivo, Marco non ha mai smesso di coltivare i suoi interessi, primo tra tutti la lettura. Libri, riviste e tanti quotidiani sempre al suo fianco, in una continua ricerca delle "verità scomode". Idealista, spesso "controcorrente" e attivo nel volontariato, ama la politica e l'informazione di antica scuola. Riccardo Iacona e Milena Gabanelli i punti di riferimento, per coraggio e professionalità dimostrati sul campo. Esperienza come web writer su diverse piattaforme e come redattore in bollettini d'informazione politica locale. Natura, sport e la musica rock le altre passioni, anzi il carburante per andare avanti!

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