Cristiana Capotondi protagonista de L’ultima Olimpiade: “E’ uno dei ruoli che mi ha coinvolto di più”

By on maggio 28, 2012

text-align: center”>Cristiana Capotondi protagonista de L'ultima Olimpiade su Rai1

Stella della commedia generazionale, in tasca una laurea con lode in Scienze della Comunicazione e il sogno di diventare regista: Cristiana Capotondi ne ha fatta tanta di strada, da quando mostrò il suo talento precoce alla tenera età di dodici anni, tra fiction e spot tv-tormentoni che le regalarono la popolarità. Con gli anni ha interpretato decine di serie tv, soprattutto per la Rai (da Compagni di scuola, a Orgoglio a Sissi) e di film non solo a sfondo giovanilistico: ultimi in ordine di tempo, La Passione di Carlo Mazzacurati, Dalla vita in poi di Gianfrancesco Lazotti e La peggior settimana della mia vita di Alessandro Genovesi, dei quali è stata protagonista femminile, fino al piccolo cult La kryptonite nella borsa di Ivan Cotroneo, per il quale ha anche ricevuto la nomination come miglior attrice non protagonista agli ultimi David di Donatello.

In queste sere è protagonista della miniserie in due puntate L’Olimpiade nascosta su Rai1, insieme ad Alessandro Roja, Gary Lewis e Andrea Bosca, coprodotta da Rai Fiction e dalla Casanova Multimedia di Luca Barbareschi. E’ la storia delle edizioni clandestine delle Olimpiadi che si svolsero nel 1940 e nel 1944, ufficialmente non disputate a causa della guerra, ma in realtà nei campi di detenzione di Langwasser e Woldenberg, tra Germania e Polonia, la XII e la XIII Olimpiade furono comunque svolte grazie alla volontà dei numerosi prigionieri di guerra europei rinchiusi dai tedeschi nei campi di concentramento. La Capotondi interpreta il ruolo drammatico di Kasia, giovane lavandaia placca internata dai nazisti, che vive un’intensa storia d’amore con Mario (Alessandro Roja), un prigioniero italiano: la prima puntata in onda ieri sera (qui la sintesi dettagliata) ha conquistato una media di 4.072.000 telespettatori (17.63% di share).

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A proposito di questo ruolo così diverso da quelli che la Capotondi ha interpretato negli ultimi anni, l’attrice si è espressa così: “La vita chiama Kasia a diventare madre e lei non si tira indietro. Sa che rischia la vita, ma il suo atteggiamento di chiusura per proteggersi dall’orrore si trasforma in amore. E’ senza dubbio uno dei ruoli che mi hanno coinvolta di più emotivamente. Ho immaginato quella donna come potesse reagire di fronte alle atrocità dell’Olocausto. Nel film c’è l’epica dello sport e un tema come l’Olocausto, che amalgamate alla storia d’amore credo facciano la forza di questa grande storia“. Dopo anni di commedie, film d’autore e prove drammatiche come quella di L’ultima Olimpiade, Cristiana Capotondi ha espresso il desiderio di realizzare quel salto che quasi tutti gli attori sognano di fare almeno una volta nella vita: passare dietro la macchina da presa e provare a dirigere un film. “Il mio sogno è passare alla regia – ha dichiarato l’attrice – Sto cercando il soggetto più giusto per me“.

Intanto la rivedremo questa sera nella seconda puntata della miniserie L’olimpiade nascosta, in onda in prima serata su Rai1.

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

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