Del Piero e la Juventus: abbandono perfetto, ma la dirigenza bianconera se ne pentirà

By on maggio 14, 2012
Alessandro Del Piero

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Alessandro Del Piero lascia la Juventus. Dopo diciannove anni di successi, gol ed emozioni, il campione di Conegliano lascia i bianconeri. Ha 37 anni, ma non smetterà di giocare: per lui si pensa ad un esilio dorato negli Stati Uniti o nel Giappone.

Alessandro Del Piero ha fatto bene a lasciare? Quando si tratta di bandiere storiche che abbandonano la squadra quello che conta è il tempismo. Nulla a che fare con l’integrità fisica o le presenze da titolare (Del Piero spesso è partito dalla panchina). Quello che conta è l’empatia con il pubblico: se il legame con la tifoseria è all’apice, è il momento giusto. Perché se abbandono deve essere è bene che sia emozionante, magari con qualche lacrima. Insomma, è importante lasciarsi bene. E Alessandro Del Piero lo ha fatto.

La curva già lo rimpiange, ma anche fuori dalla cerchia juventina, dove risiede il grosso degli estimatori del numero 10, sentiranno la sua mancanza. In fondo, sentirà la sua mancanza anche la dirigenza bianconera. Perché, a dire il vero, Alessandro Del Piero non se n’è andato di volontà sua. O meglio: siamo certi che si sia convinto della necessità di andarsene, ma la pulce nell’orecchio gli è entrata perché qualcuno ce l’ha messa. E l’ha messa proprio la dirigenza, quando qualche mese era sembrato sul punto di scaricarlo.

Alessandro Del Piero

Andrea Agnelli, presidente della Juventus, aveva dichiarato che Alessandro Del Piero non sarebbe stato un giocatore bianconero nella stagione successiva. Il campione aveva risposto piccato a questa dichiarazione. Per la precisione con le seguenti parole: “Sono dispiaciuto, di fatti il presidente mi ha ricordato che a giugno scade il mio contratto”.

Del Piero ha fatto bene a lasciare. Come dicevamo, è questo il momento giusto: scudetto, gol all’ultima partita. Meglio di cosi! Però, tecnicamente parlando, il rischio pentimento è dietro l’angolo. Del Piero ha dimostrato, fino a ieri praticamente, di essere un giocatore ancora validissimo, in grado di dare un forte contributo alla squadra. Insomma, Del Piero mancherà in tutti sensi: come capitano, come giocatore, come uomo

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