Eurovision Song Contest, Nina Zilli solo nona: tu chi ci avresti mandato?

By on maggio 28, 2012

text-align: center”>Loreen trionfa all'ESC 2012

E’ appena stato pubblicato un sondaggio su Eurovision.tv, sito ufficiale dell’Eurovision Song Contest, il curioso risultato di un televoto che avrebbero effettuato gli Australiani qualora fossero stati chiamati a scegliere il vincitore dell’Eurofestival: ebbene, sarà che noi Italiani non abbiamo capito nulla ma Loreen sarebbe risultata anche da loro la trionfatrice assoluta della competizione continentale. Ma il dato curioso è il piazzamento della nostra rappresentante a Baku: Nina Zilli si sarebbe classifica quarta con 36.130 voti davanti a Svezia, Russia e udite udite, Irlanda: evidentemente anche dall’altra parte del globo sono degli ottimi degustatori del trash. Tuttavia, come si spiega questo piazzamento di Ninona nostra in quella zona che un tempo avrebbe significato preliminare di Champions League per una squadra di serie A? Probabilmente tale posizione sarà dovuta al fatto che a Sidney e dintorni vi è una ricca presenza di nostri connazionali, però se così fosse stato avremmo dovuto ricevere caterve di voti da Belgio, Germania e Francia. Invece nessuno ci ha dato i 12 punti e ringraziamo Albania e Ungheria per avercene regalati rispettivamente 7 e 4.

E’ una vera fortuna per la Rai tuttavia che l‘Eurovision non sia stato vinto dall’Italia: il responsabile di Rai Intrattenimento Giancarlo Leone è stato subissato da decine di tweet dopo aver dichiarato che il nostro Paese non sarebbe stato obbligato a realizzare l’edizione successiva del concorso in caso di vittoria (l’edizione azera è costata ben 48 milioni di dollari). E i complottisti cominciano ad affermare che l’Italia abbia chiesto ai Paesi dell’Ebu di dirottare altrove i voti rivolti a Nina Zilli, in modo tale da togliersi da ogni impiccio. Un comportamento che invece avrebbe compiuto alla luce del sole la tv spagnola, che in periodo di piena crisi economica ha chiesto alla propria rappresentante, la brava Pastora Soler, di perdere.

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Noi però vogliamo chiedervi, nel caso in cui fosse stati dei dirigenti Rai con 48 milioni di dollari a disposizione, su quale cantante italiano avreste puntato per una netta affermazione dell’Italia all’Eurovision Song Contest, con tutto il rispetto per Nina Zilli arrivata solo nona. Tra i Big dell’ultimo Sanremo per esempio, avreste optato per la struggente Arisa, il pezzo sul sociale di Emma Marrone, oppure sui meno raffinati Gigi D’Alessio e Loredana Bertè? Se il sottoscritto fosse stato tra i selezionatori Rai, avrebbe proposto dei cantanti che in certe zone d’Europa sono idolatrati, probabilmente a scapito della qualità: Albano e Pupo sono amatissimi nelle Repubbliche Baltiche (il compagno di Loredana Lecciso ha anche fatto da corista per la cantante della Svizzera nel 2000), oppure un vecchio leone come Umberto Tozzi che vanta estimatori anche in Germania. Ma il sogno di chi scrive sarebbe stato spedire a Baku il cantante più internazionale del momento, ovvero quel Tiziano Ferro che pubblica i suoi album in vari Paesi europei. E voi, chi avreste mandato a difendere i colori della nostra bandiera?

About Marcello Filograsso

Studia Giornalismo all'Università degli Studi di Bari e ha esperienza come blogger e addetto stampa di un giovane politico della sua città. Il suo primo amore è la televisione, soprattutto per le serie tv americane come le sitcom "Will & Grace", "Modern Family" e "Tutto in famiglia". Ha la passione per il canto - che sfoga solo al karaoke - e segue con molto interesse i talent show come "X Factor", da quest'anno su Sky. Ama leggere quotidiani, settimanali e libri che parlano di televisione. Il suo modello di critico televisivo è Aldo Grasso. Il suo ambizioso sogno è condurre il Festival di Sanremo.

3 Comments

  1. ADRIANO

    maggio 28, 2012 at 20:02

    … ci avrei mandato NINA ZILLI PERCHE’ E’ STATA STREPITOSA…. e perchè , dato x scontato che NINA è più professionale delle nonnine russe votate x simpatia e dei 2 pinocchi irlandesi che hanno disonorato una terra così alta musicalmente parlando, era evidentemente da top 2 , come avevano detto tra l’altro in anteprima i bookmakers dandola x favorita… abbiamo invece assistito alla performance di una LOREEN CHE SOLO I PIU’ GIOVANI POSSONO APPREZZARE NON AVENDO MEMORIA E CULTURA DI UNA CERTA ‘KATE BUSH’ E DI CIO’ CHE HA CANTATO A FINE ANNI ’70 E NEGLI ANNI ’80….
    ABBIAMO ASSISTITO A UNA LOREEN CHE CANTANDO NON IN SVEDESE – SENNO’ COL CAVOLO CHE PRENDEVANO GLI STESSI VOTI – HA SCIMMIOTTATO COSE ‘DEJA VUES’ , MISCHIANDO UNA CANZONE DANCE CON PRESUNZIONI DI TESTO E GESTUALI ALLA KATE BUSH E PETER GABRIEL…. E’ TUTTO DIRE !!!!
    NON AGGIUNGO ALTRO…. IL TEMPO E’ GALANTUOMO..E CI DIRA’ DI LOREEN… POCO IMPORTA SE ORA SIA LA PIU’ SCARICATA..VEDREMO DOMANI… SE SARA’ LO STESSO…
    …. CI MANDEREI ARISA MATURATA BEN BENE E QUALUNQUE NOSTRA BRAVA INTERPRETE, DALLA MANNOIA, ALLA GRANDI, ALLA NANNINI… ..ALTRIMENTI LA AMOROSO CHE HA GRINTA….MA CON QUESTO BARACCONE DEL VOTO…ME NE RESTEREI A CASA , FOSSI L’ITALIA…

  2. Mark 86

    maggio 28, 2012 at 23:36

    La scelta di mandare Nina è stata azzeccatissima. Dei partecipanti a San remo nessuno era al suo livello per classe, eleganza, presenza scenica, esecuzione vocale. Aggiungo poi che Nina è un artista famosa da appena 2/3 anni, ma era già conosciuta in Europa per Pes e, per il suo modo di fare musica, è decisamente proiettata verso l’estero.
    Elemento non secondario: è molto colta e parla benissimo l’inglese. Emma e Arisa l’inglese non lo parlano bene come Nina (anzi Emma parla a mala pena italiano).
    Albano, Pupo, Gigi D’alessio: grazie, ma non ci tengo ad essere preso in giro da mezza Europa; le nonnine russe saranno arrivate anche seconde ma immeritatamente. Quanto questi, quanto Tiziano Ferro, poi, non ci sarebbero mai andati a Baku, neanche pagandoli.
    Il 9° posto è un discreto risultato, considerando i 26 finalisti. Anche se Nina meritava almeno di essere nella top five. Il problema è il sistema di voto con l’europa dell’est che si vota da sola, i balcani idem, il nord Europa pure, e i grandi paesi occidentali (Italia, Francia, Germania, Regno Unito e Spagna) che se lo prendono in quel posto.
    Ripeto, le scelte della Rai (Gualazzi e Zilli), non sono neanche da mettere in dubbio.

  3. Franco

    maggio 29, 2012 at 18:13

    Cinquantamila volte Nina Zilli!
    L’Italia in Europa ha una tradizione di grandi nomi e grande musica (Mia Martini, Domenico Modugno, Enrico Ruggeri, Franco Battiato).
    Raphael Gualazzi e Nina Zilli sono i degni eredi di questa gloriosa tradizione. E pazienza se le giurie europee non sono in grado di apprezzarli appieno. Noi continuamo a tenere alta la bandiera della qualità.

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