Flavio Insinna, Il braccio e la mente: “Voglio che mio padre sia orgoglioso di me”

By on maggio 7, 2012
il braccio e la mente flavio insinna

text-align: justify”>il braccio e la mente flavio insinnaOggi, 7 maggio, nel preserale di Canale 5 – alle ore 18.45 – debutta Il braccio e la mente, nuovo game show condotto da Flavio Insinna. L’assenza del simpatico conduttore dal piccolo schermo è durata oltre un anno, periodo durante il qualche ha dovuto fare i conti con la perdita dell’amatissimo padre. Ed è a lui che va il suo primo pensiero: “E’ la prima volta – dice Flavio al settimanale Gente – che torno in tv dopo la scomparsa di papà. L’emozione c’è, inutile negarlo, ma anche la voglia di fare le cose ancora con più entusiasmo e impegno. Perché papà, guardandomi da lassù, possa sempre essere orgoglioso di me”.

Impossibile non commuoversi dinanzi a una frase del genere. E impossibile non apprezzare la grande carica che anima Flavio. Ma vediamo in cosa consiste il gioco: ogni sera due concorrenti si scontreranno tramite prove fisiche e mentali, mettendo insieme una serie di traguardi e cercando di conquistare un montepremi più alto possibile e dunque accedere al gioco finale. Però Insinna e la produzione lo mettono in chiaro: tutto sarà nel segno della sobrietà, quindi nessuna prova “esagerata” (“nessuno verrà gettato nel fango, né preso a calci nel sedere o buttato giù da un toro meccanico. I nostri giochi li possono fare tutti. Al massimo ti devi slacciare la cravatta”) e, soprattutto, nessuna cifra astronomica in ballo: “In questo momento di crisi – dice il padrone di casa – ci è sembrato giusto dare anche un messaggio di responsabilità“.

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Un elemento fondamentale sarà la simultaneità: mentre un concorrente affronta la prova fisica (il braccio), l’avversario deve rispondere a una domanda (la mente); quando il braccio si ferma, scade il tempo anche per rispondere al quesito. Se la prova non viene superata, si invertono i ruoli. Degno di nota è lo studio televisivo: coloratissimo, allegro, con bambole, orsetti, mongolfiere, trenini, cavalli a dondolo sparsi ovunque. Flavio l’ha definito un “giocattolificio”, reso ancora più fiabesco grazie alla presenza dei ballerini travestiti da bambole e soldatini. Ancora ignota l’identità della mascotte: gira voce che sarà Uan, il mitico pupazzo di Bim, Bum, Bam… E si tratterebbe davvero di un graditissimo ritorno!

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