La7 taglia le sue donne: fuori dal palinsesto Sabina Guzzanti, Serena Dandini, Geppy Cucciari e Daria Bignardi

By on maggio 31, 2012

text-align: justify”>La bella stagione è alle porte ed è tempo di bilanci in tv: quali sono stati i programmi che hanno riscosso maggiore successo? Quali saranno confermati per il prossimo anno e quali invece saranno soppressi per lasciar spazio a nuove idee? Chi sono stati i conduttori più amati dell’ultimo anno appena trascorso, e, soprattutto, su chi puntare per il nuovo anno? Le decisioni conclusive le lasciamo senza dubbio ai consigli di amministrazione delle varie aziende televisive, che cominciano a stilare i loro palinsesti per la nuova stagione in programma. Dalle prime indiscrezioni, venute fuori da alcuni consigli di amministrazione, in casa La7, c’è chi vocifera un allontanamento delle ‘tre damigelle d’onore della sinistra italiana’, così come sono state definite dal quotidiano Libero. Si tratta di Sabina Guzzanti, Serena Dandini e Geppy Cucciari che, almeno per ora, non figurano nella programmazione di TI MEdia. A causarne l’allontanamento sarebbero gli ascolti non esaltanti registrati dalle loro trasmissioni Un due tre stella, The show must go off e G’ Day; eppure, tutti e tre le trasmissioni erano riuscite a racimolare uno stentato 3% di share che, nonostante non sia stato un risultato soddisfacente, non ha neanche rappresentato un vero e proprio flop.

Foto Serena Dandini e Geppy Cucciari

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Foto Serena Dandini e Geppy Cucciari

Sempre facendo riferimento a delle voci di corridoio, sembrerebbe che Paolo Ruffini, direttore di La7, potrebbe riservare brutte sorprese anche per un altro volto femminile della sua rete, ovvero Daria Bignardi, che vedrebbe così cancellate le sue Invasioni Barbariche, mentre per Benedetta Parodi e le sue ricette il giudizio sembra, almeno per ora, ancora in sospeso. Oggi, proprio il Giornale, ha ripreso la notizia di questi possibili allontamenti dalla rete, riprese, a quanto sembra proprio dal Cda di La7 e, dalla penna della giornalista Laura Rio, annuncia: “Non figurano nel palinsesto invece Serena Dandini e Sabina Guzzanti: i loro show fallimentari suggeriscono pause di riflessioni o addirittura cancellazioni. Tanto, a tenere alta la visione a sinistra della politica arriverà Santoro”. Ma, come spesso accade, per uno che parte, c’è sempre qualcuno che arriva. Sembra, infatti, quasi certo l’arrivo di Michele Santoro e della sua squadra sulla rete di Telecom Italia. Santoro dovrebbe alternarsi con Corrado Formigli, suo ex collega di Annozero. In autunno potrebbe partire, infatti, il programma del conduttore di Servizio Pubblico; in primavera, invece, dovrebbe tornare Piazzapulita, sempre al giovedì sera, seguendo la falsa di riga di ciò che ora fanno Report e Presadiretta, passandosi il testimone a metà stagione.

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One Comment

  1. Valerio

    maggio 31, 2012 at 20:01

    Peggio per La7: se pensa di andare avanti solo con l’insipido Formigli e le sorelle Parodi. La mattina dell’emittente è inguardabile con programmi paludati di attualità in fac simile tra loro. Il dibattito del giorno di Omnibus è un “Porta a porta” mattutino, “L’aria che tira” è troppo schiacciato sui punti di vista che piacciono alla conduttrice… E vogliono non ripensare nuove trasmissioni per Dandini, Guzzanti e Cucciari, ma addirittura mandarle via senza la riconoscenza dovuta a chi ha rianimato una televisione leggera, al femminile, portando nuove fette di pubblico a La7? Una personalità colta come quella di Serena Dandini non è sostituibile, così come non è intercambiabile la comicità radicale della coraggiosa e irriverente Sabina Guzzanti. Il G’Day è unico nel suo genere, demenziale, pungente, “sporco” esattamente come è “sporco”, ovvero ibrido, nuovo, sperimentale il “varietalk” della Guzzanti. Dietro c’è un lavoro autorale invidiabile per le aziende concorrenti, aziende prive di libertà intellettuale per cui preferirebbero distruggere altrove quello che loro non possono fare a casa propria (si spiega così l’ossessione che la stampa vicina riconducibile a Berlusconi ha nei confronti de La7). Geppi Cucciari poi ha già lavorato per Mediaset e non ha mai escluso future trattative per tornare all’ovile. Per cui, immagino quali interessi possano esserci dietro chi scrive certi articoli su “Il Giornale” di Paolo Berlusconi. Magari precipitare i rapporti tra un conduttore e il suo attuale editore mettendo in giro illazioni camuffate da presunte indiscrezioni. Quindi, cui prodest? Se invece fossero notizie vere, allora c’è da chiedersi perché dai piani alti di La7 ci sia interesse a far filtrare queste notizie alla stampa berlusconiana. Ricordo a tutti che La7 è in vendita e due dei nomi circolati sui giornali come possibili acquirenti (Tarek Ben Ammar e Urbano Cairo) sono rispettivamente amico-socio d’affari ed ex dipendente e collaboratore di Silvio Berlusconi. Entrambi lo hanno dichiarato in interviste pubbliche (il primo a “Ndp” di Antonello Piroso, il secondo a “La Zanzara” di Giuseppe Cruciani).

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