Le Iene Show, 2 maggio: ecco come la prostituzione diventa business in Germania

By on maggio 3, 2012
Le Iene Show ultima puntata

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La Germania è quasi un caso unico per quanto riguardo la prostituzione. La sua normativa, risalente al 2002, è una delle più liberali in circolazioni, certamente molto più liberale di quella italiana. Persino troppo, secondo alcuni.

Ad ogni modo, le iene sono andate in Germania per scoprire cosa c’è dietro il complicato mondo della prostituzione. Innanzitutto, c’è da specificare che da dieci anni la prostituzione non è reato in quella parte d’Europa. Anche culturalmente, la cosa è vista in maniera diversa che da qui. Si tratta, in definitiva, di un vero e proprio business.

Sono state intervistate in particolare due persone: un gestore di una casa d’appuntamenti (anche se chiamarlo così è improprio, vedremo perché) e una delle ‘professioniste’ che vi lavorano. A dire il vero, le virgolette potrebbero pure non starci, visto che non in Germania le prostitute sono considerate realmente alla strenua di un medico o di un avvocato: in parole povere, lavorano e pagano allo Stato le tasse sul loro lavoro.

Enrico Brignano

Il gestore ha raccontato come vanno le cose: lui ci mette il centro benessere, fa pagare 65 euro d’ingresso ai clienti e questi hanno possibilità di fare un massaggio, una sauna e accedere ad una specie di cortile-piscina dove si trovano le prostitute. Lì il cliente può accordarsi con una ragazza e andare nelle stanze adibite al sesso. Ovviamente dovrà pagare un extra, ma solo alla ragazza, concordato con la stessa.

Il rapporto tra gestore e ragazze è quindi il seguente: il gestore mette solo la location, le prostitute il resto. E’ d’uopo sottolineare che i soldi che il cliente dà alle ragazze rimangono interamente a loro. Una di queste, che ha acconsentito ad accompagnare la iena in una specie di tour, ha raccontato che in Germania si lavora bene perché c’è molta più sicurezza e persino la copertura sanitaria. I guadagni medi oscillano tra i 300 ai 1000 euro a serata. Molto spesso si ritrova (e così anche le sue colleghe) a fare quasi da psicologhe ai clienti, perché spesse volte hanno bisogno di parlare piuttosto che di fare altro. Infine, ha confidato, la maggior parte di loro sognano di mettere su famiglia.

Cosa ne pensate? La situazione è migliore o peggiore rispetto a quella italiana?

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