Le tre rose di Eva: Alessandro sorprende Aurora insieme ad Edoardo. Riassunto della sesta puntata

By on maggio 10, 2012
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Adesso il triangolo amoroso è completo: tra i vigneti toscani di Villalba, l’intreccio sentimentale che vede protagonisti Aurora Taviani (Anna Safroncik) e i fratelli Monforte si fa sempre più intenso. Se finora i rancori e i misteri del passato avevano allontanato la giovane dal suo primo amore, ora una nuova storia è nata tra i protagonisti di Le tre rose di Eva, il melodramma di Canale5 in onda ogni mercoledì sera. Siamo ormai al giro di boa (quella di ieri era la sesta di dodici puntate) e anche i misteri di Villaba cominciano a rivelarsi. Nella puntata di ieri finalmente Alessandro (Roberto Farnesi) ha scoperto che Aurora è innocente e non ha ucciso suo padre, un delitto per il quale la giovane Taviani ha scontato ingiustamente otto anni di carcere. Ma questa certezza cambierà le cose tra loro? Il legame tra Aurora e il secondogenito dei Monforte, Edoardo (Luca Capuano), è sempre più forte. Ma andiamo con ordine.

Nella puntata in onda ieri, Alessandro è alle prese con i suoi dubbi: chiede al brigadiere Mancini di riaprire le indagini sulla morte di suo padre in base alle testimonianza di Angela (Sara D’Amario), perchè ritiene che quel delitto sia collegato alla morte di suo fratello don Riccardo (Kaspar Capparoni), che potrebbe non essere stato un incidente, e alla scomparsa del maresciallo Corti (Edoardo Sylos Labini). L’uomo in realtà è fuggito con le carte dell’inchiesta sul caso Monforte e ricatta Ruggero Camerana (Luca Ward) e la setta di imprenditori di Villalba. Intanto Aurora accetta di fare una passeggiata sul lago con Edoardo, ma un temporale improvviso e fortissimo li costringe a dormire nello chalet: al mattino seguente vengono sorpresi da Alessandro. Covinto che i due abbiano passato la notte insieme, aggredisce il fratello e fa a pugni con lui. A Primaluce, durante i lavori di ristrutturazione della cantina, vegono ritrovate 1000 bottiglie di una pregiata riserva del 1996: con queste le sorelle Taviani si presentano al Concorso indetto dal Consorzio dei produttori vinicoli di Villalba e vincono il primo premio. Ma Alessandro decide di far sequestrare un campione del loro vino per fare dei controlli: non sa che Viola (Victoria Larchenko) ha aggiunto alla sua richiesta l’ordine di mandare al macero l’intera riserva delle Taviani. Solo l’intervento spericolato di Edoardo eviterà che tutte le bottiglie vengano distrutte.

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Intanto Matteo Monforte è ossessionato dalla morte del compagno di missione Roberto e, ubriaco, confessa a Marzia (Karin Proia) come sono andate le cose in Afghanistan: prigionieri dei talebani, i due soldati avrebbero dovuto spararsi a vicenda, ma mentre lui aveva provato a farlo, Roberto si era rifiutato di sparargli e così è stato ucciso dai terroristi. Poco dopo Matteo riceve un nuovo incarico dalla Marina Militare e parte per il Mediterraneo senza nemmeno riuscire a salutare Marzia. Intanto la vicenda del vino delle Taviani provoca un nuovo scontro tra i fratelli Monforte: Edoardo accusa il fratello maggiore di voler distruggere Aurora e lo mette in guardia. Il giovane si sta innamorando di lei e la difenderà ad ogni costo, ma Alessandro è convinto che Aurora non lo amerà mai. Poco dopo scopre che è stata sua moglie a falsificare la sua firma sull’ordine di mandare al macero il vino delle Taviani e si scontra novamente con lei. Laura (Elisabetta Pellini) cerca invano di riconquistare Edoardo, ma lui la respinge ancora una volta: sconvolta, la donna si procura un aborto assumendo dei farmaci. Quando Tessa (Giorgia Wurth) racconta l’accaduto ad Aurora, la giovane Taviani non riesce a credere che Edoardo stesse per diventare padre. Sarà lui a spiegarle che la sua storia con Laura è stata un errore e che avrebbe fatto da padre al bambino, ma non avrebbe mai potuto stare con lei perchè non la ama.

Intanto Camerana e Scilla incontrano Corti nei boschi per farsi consegnare le carte del caso Monforte in cambio dei 2 milioni di euro chiesti dal maresciallo: in realtà Camerana ha organizzato un agguato per uccidele l’uomo, che comunque riece a fuggire, anche se ferito. Bruno (Francesco Arca) accetta la proposta di Elena (Licia Nunez) di trasferirsi alla tenuta Monforte insieme alla figlia Clelia, dopo essere stato sfrattato da Camerana per via del suo appoggio alle Taviani. Ma Elena comincia ad intromettersi tra Bruno e sua figlia: quando l’uomo la allontana rifiutando le sue avances, Elena lo aggredisce con un coltello e giura di vendicarsi. Intanto Alessandro e il brigadiere  Mancini sono alla ricerca di indizi nella proprietà di Corti: qui il Monforte trova una spilla a forma di croce e ricorda di averla vista indosso a monsignor Krauss (Paolo Maria Scalondro). Così Alessandro lo affronta cercando conferme alla sua tesi: il prete sarebbe l’altro testimone che stava al Ponte di Pietra insieme ad Angela, di cui era l’amante, quando hanno visto Aurora tra i boschi alla stessa ora dell’omicidio Monforte, un segreto tenuto nascosto per evitare lo scandalo. Krauss respinge con fermezza le accuse, ma omai Alessandro è convinto di essere sulla starda giusta: trova le carte che attestano l’acquisto di una casa da parte di suo padre e ricorda la lettera di Eva (Barbara De Rossi) in cui si parlava di una loro futura convivenza (quella che gli aveva mostrato Aurora), mentre indagando ancora su Krauss scopre che l’alibi del curato non regge. Il giorno della festa del patrono di otto anni prima Krauss non era in Chiesa come aveva giurato: messo alla strette, l’uomo ammette la relazione clandestina con Angela e le menzogne su Aurora per coprire la sua doppia vita. Ormai certo dell’innocenza della ragazza, Alessandro si precipita da lei, ma riceve un’amara sorpresa: Aurora è in cantina con Edoardo e i due stanno facendo l’amore… Come reagirà Alessandro? Pare che il suo matrimonio con Viola  non sia destinato a durare, ma la sua Aurora è sempre più coinvolta da Edoardo.

L’appuntamento con la prossima puntata di Le tre rose di Eva è per mercoledì prossimo.

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

One Comment

  1. SHATZELE

    maggio 11, 2012 at 19:05

    Nel non aver nulla da fare, ci possiamo dare del tempo e guardare Le tre rose di Eva! Ma, se poi puntata dopo puntata vogliamo farci un pensierino, in special modo noi toscani, sanguigni fin che si vuole, ma lontani anni luce da questi intrighi da soap opera americana con reminescenze da delitto d’onore, un sorrisetto sarcastico appare sulle nostre labbra!!! Non c’è un cognome toscano che appare in questo consesso di vignaioli!! Certo non sarebbe stato possibile inserire un Frescobaldi, un Antinori e via dicendo, ma almeno un banale Cecchini, un Mattioli, un Ammannati, un Bonaiuti!!! No, Monforte, Scilla,Cammarana, e via dicendo. Roba per molti, per tanti, non per TOSCANI.

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