Le tre rose di Eva: Luca Capuano risponde alle polemiche sulle scene di violenza

By on maggio 31, 2012
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Nelle intenzioni di produttori e sceneggiatori Le tre rose di Eva doveva inaugurare un nuovo genere di lunga serialità, che al filone sentimentale aggiunge la cifra del noir: e in effetti delitti più o meno misteriosi si susseguono lungo l’arco delle puntate, accompagnati da scene piuttosto crude di violenza che non hanno risparmiato critiche alla serie da una parte di pubblico. Infatti la fiction interpretata da Anna Safroncik, Roberto Farnesi, Luca Capuano e Barbara de Rossi non ha esitato a trasmettere in prima serata scene esplicite di omicidi, pestaggi e aggressioni sessuali, in un’escalation di violenza che nelle ultime puntate ha visto come vittime soprattutto le donne.

Già alcune settimane fa la serie tv targata Mediavivere era stata oggetto di critiche da parte del Moige, il Movimento Italiano Genitori, che aveva analizzato i programmi trasmessi dalla rete ammiraglia Mediaset. Nel mirino dell’associazione c’erano gli intrecci amorosi intricatissimi e i troppi delitti disseminati lungo le puntate della serie tv. Negli ultimi episodi, poi, le scene di violenza sembrano aumentare a vista d’occhio: nella sesta puntata, ad esempio, Tessa Taviani (interpretata da Giorgia Wurth), sorella della protagonista Aurora (Anna Safroncik), viene stuprata dal cattivo di turno, tale Ruggero Camerana (Luca Ward), da cui si fa mantenere e con cui intrattiene una relazione. La stessa Tessa viene picchiata più volte dal suo compagno, subendo umiliazioni verbali e fisiche: nella puntata in onda ieri, Ruggero la costringe con la forza ad assistere al raid punitivo organizzato nei confronti di Bruno Attali (Francesco Arca), amante della donna. Un tentato stupro era stato inscenato anche nella prima puntata, quando l’eroina romantica Aurora Taviani (Anna Safroncik) veniva aggredita da Edoardo Monforte (interpretato dall’attore partenopeo Luca Capuano): un abuso sventato, che però non ha impedito allo stesso Edoardo di perpetrare una violenza sessuale su un’altra protagonista della serie, la sua ex amante Laura (Elisabetta Pellini), inducendola così a tentare il suicidio. Ed è stato proprio Luca Capuano a rispondere alle osservazioni dei fan su quella scena oggettivamente forte e sgradevole.

 

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Sempre molto attento ai messaggi dei suoi fan su Facebook, Luca Capuano ha voluto rispondere in prima persona alle critiche rivolte alla fiction dopo la scena dello stupro, scegliendo volutamente di esprimere la sua opinione e di non lasciar cadere nel vuoto le osservazioni dei telespettatori: “Dopo l’ultima puntata de Le tre rose ho letto molti commenti (…) Alcuni hanno trovato troppo violente le scene che riguardano Edoardo. Polemizzato anche un po’ – ha  esordito Capuano nel suo messaggio ai fan – Indubbiamente erano forti e dure da vedere. Però vi invito a fare due riflessioni. La prima è che la storia, il mood emotivo portavano in quella direzione. Probabilmente estrema ma è il personaggio di Edoardo che è estremo in ogni sua manifestazione. La seconda è che si tratta di una Fiction e va vista come tale. Anche se può rappresentare aspetti della nostra società non significa che si voglia far “propaganda”, specialmente di gesti universalmente discutibili. Una presa di distanza dunque dal contenuto delle scene violente interpretate nella fiction, anche se l’attore suggerisce ai telespettatori di Le tre rose di Eva di ricondurre il tutto all’ambito della finzione: “Se posso consigliarvi, cercate di apprezzare se una storia vi emoziona (nel bene e nel male) oppure no, se arriva oppure vi lascia indifferenti, se un’interpretazione vi convince o meno. Io le guardo così“. L’attore, sempre molto attento a partecipare attraverso il social network a ciò che accade nel Paese (mostrando sensibilità per i momenti difficili che stiamo attraversando), ci ha tenuto a specificare fermamente di essere “contro ogni forma di violenza. Ma le mie battaglie le faccio lontano dal set“.

Ma il tema della violenza eccessiva nel melodramma di Canale5, specie quella sulle donne, resta comunque aperto: anche ieri sera, d’altronde, la nona puntata di Le tre rose di Eva si è conclusa con l’omicidio a sangue freddo di una donna (Edoardo Monforte ha sparato ad Eva Taviani). Ma è davvero necessaria tanta violenza? Si tratta di un ingrediente funzionale alla trama o di un espediente per sopperire alla debolezza della stessa?

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

One Comment

  1. Renata

    giugno 11, 2015 at 10:03

    il mondo è già pieno di violenza e le donne sono con i bambini i maggiori protagonisti che subiscono tale violenza, lo schermo dovrebbe tenerne conto e censurare queste scene, sono deleterie! La mente subconscia NON identifica la realtà dalla finzione ed alla fine questa violenza trova giustificazione e dilaga specie per chi non ha stima in se stessa (donna) o chi facilmente imita (uomo) perché non ha alternative che lo soddisfino….

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