Le Tre Rose di Eva, Roberto Farnesi racconta il “suo” Alessandro Monforte

By on maggio 10, 2012
roberto farnesi

text-align: justify”>roberto farnesiLe Tre Rose di Eva: anche la puntata di ieri, 10 maggio, ha registrato ottimi ascolti. Ormai sono tantissimi gli italiani che il mercoledì sera si piazzano davanti alla tv per seguire le vicende delle famiglie Taviani e Monforte e di tutti gli altri personaggi che ruotano intorno come astri necessari. Uno dei protagonisti è Alessandro Monforte, interpretato da Roberto Farnesi: ha creduto che la sua compagna, Aurora Taviani (Anna Safroncik) fosse colpevole dell’omicidio del padre, l’ha vista restare in galera per otto anni e nell’arco di questo tempo non ha mai considerato la sua innocenza. Un’innocenza di cui si è reso conto troppo tardi.

Alessandro Monforte ha sposato Viola, tentando di reprimere l’amore per Aurora… Ma certe cose non si possono soffocare. I telespettatori saranno sicuramente d’accordo: Roberto Farnesi e questo personaggio sono fatti l’uno per l’altro. “Alessandro – spiega l’attore – è un uomo che vive il dolore enorme della morte violenta e non naturale del padre, e forse vive una vita che non avrebbe scelto”. Perché ha dovuto prendere in mano le redini dell’azienda vinicola di famiglia, dal momento che il fratello maggiore Riccardo Monforte (interpretato da Kaspar Capparoni) è diventato sacerdote. Alessandro non è cattivo, anzi a muoverlo sono sani principi. Ma sono anche tanti tormenti e conflitti irrisolti.

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Alessandro – dice Roberto – trova la sua donna che fugge con il corpo contundente inequivocabile dal luogo dove è stato commesso l’omicidio del padre. E’ un personaggio molto travagliato, complesso”. Poi, appunto, scopre che ad Aurora hanno ingiustamente rovinato la vita, dunque si mette forsennatamente alla ricerca della verità. E intanto lei finisce fra le braccia del suo fratello minore Edoardo Monforte (Luca Capuano). Come finirà? I due torneranno insieme oppure è ormai accaduto l’irrimediabile? Roberto è decisamente più sereno di Alessandro, ma i punti in comune non mancano: primo di tutto, entrambi sono nati in Toscana e non lascerebbero mai quella terra: “La amo – dichiara Roberto – in modo viscerale, ci vivo benissimo. Abito in un posto a misura d’uomo, in un ex fienile ristrutturato tre anni fa, tra Pisa a Viareggio a tre km dal mare. Ho una vita normale, fuori dalla caoticità di Roma, nonostante il lavoro inusuale che faccio”. Ha aperto un ristorante, La griglia di Varrone, e lì trascorre le serate con gli amici. La mattina, poi, corre in mezzo alla campagna per tenersi in forma. “Mi tocca”, dice riferendosi ai suoi 42 anni. E fa uno di quei sorrisi che scioglierebbero qualsiasi cuore femminile…

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