“L’olimpiade nascosta” chiude con oltre 5 mln: il riassunto della seconda e ultima puntata

By on maggio 29, 2012
foto miniserie l'olimpiade nascosta

ttp://www.lanostratv.it/fiction-film-tv/lolimpiade-nascosta-chiude-con-oltre-5-mln-il-riassunto-della-seconda-e-ultima-puntata/attachment/foto-lolmpiade-nascosta-3/” rel=”attachment wp-att-102741″>foto miniserie l'olimpiade nascosta

La seconda e ultima parte della fiction L’olimpiade nascosta ha confermato il successo della prima puntata andata in onda due giorni fa su Rai Uno. La miniserie diretta da Alfredo Peyretti e prodotta da Rai Fiction e Casanova Multimedia ha infatti ottenuto 5.097.000 telespettatori e uno share del 20.32%. Nel cast Cristiana Capotondi (Kasia), Alessandro Roja (Mario), Gary Lewis (Alex), Andrea Bosca (Vittorio) e Johannes Brandrup (Lang).

Ecco come si è conclusa (qui invece il riassunto della prima parte):

I prigionieri partecipanti alle Olimpiadi, dopo essere stati scoperti dai tedeschi, vengono massacrati di botte. Nel frattempo Kasia viene interrogata dalla Gestapo per aver protetto Joel, il piccolo di origine ebraica. Riesce a resistere fino a quando le viene proposta la sua liberazione e quella del bambino in cambio di sesso. Disperata la ragazza cede ma l’uomo libera solamente lei, lasciando Joel ad un triste destino, quello del campo di sterminio dove sarà inviato assieme agli antinazisti, agli ebrei e agli zingari. Ma ormai Kasia si sente a pieno titolo sua madre e per questo decide di consegnarsi ai tedeschi, in modo da restare insieme a lui. Quando Mario viene informato dei fatti cerca di dissuadere Kasia dal suo intento, convinto che questo sarà soltanto il modo per perdere entrambi, ma ormai è tardi, la donna ha già deciso. Al campo intanto Weber ha pensato di fare un regalo a Hitler e a prendersi la rivincita con quelli che gli hanno impedito di fare carriera. Decide pertanto di far proseguire le Olimpiadi e di far partecipare anche la temibile e forte squadra tedesca.

una-scena-de-l-olimpiade-nascosta

Inizialmente c’è molta perplessità tra alcuni prigionieri, contrari perchè dovrebbero allenarsi e gareggiare con i propri aguzzini, ma questa potrebbe anche essere l’occasione per riuscire ad ottenere più cibo. Non solo, alcuni membri della Resistenza informano Mario che le Olimpiadi potrebbero essere l’occasione giusta per tenere occupati i tedeschi e far fuggire le donne e i bambini destinati ai campi di sterminio. In questo modo si salverebbero anche Kasia e Joel. Mario informa Alex della cosa. L’uomo alza il morale degli atleti: basta vincere una sola gara per mantenere la propria dignità. Questo è soltanto l’inizio: appena cominciati gli allenamenti, infatti, tutti i partecipanti delle diverse nazionalità si alleano per battere l’unico vero nemico, la squadra tedesca. Purtroppo l’idillio viene bruscamente interrotto perchè di notte qualcuno fugge dal campo. La punizione prevede che per ogni fuggitivo vengano fucilati altri dieci prigionieri e Alex decide di prendere il posto di un uomo che ha appena avuto un figlio. Nonostante la profonda tristezza e disperazione per l’accaduto, è Mario a prendere il comando delle Olimpiadi. Cominciano finalmente le gare, tutti consapevoli che più tempo riusciranno a distrarre i tedeschi, più vite la Resistenza riuscirà a salvare nel campo attiguo. I tedeschi riescono a vincere soltanto la metà della gare, ma la quinta è l’incontro di boxe al quale parteciperà lo stesso Weber, ex atleta. Mario riesce a salutare Kasia e Joel ma la Resistenza gli chiede un ultimo sforzo. A causa di alcuni ritardi c’è bisogno di più tempo per portare a termine la fuga dal campo. Rinunciando a fuggire con la sua nuova famiglia per non sacrificare la vita di dieci suoi compagni, Mario decide di combattere contro Weber, anche perchè il russo destinato alla gara di boxe ha subito la menomazione della mano da una guardia mandata da comandante stesso. Nello scontro fisico Mario ha la peggio ma riesce a resistere in qualche modo. Weber minaccia Mario: o getta la spugna o sarà condannato a morte sicura. Sfinito riesce ad arrivare al segnale della Resistenza. Nel campo sono stati tutti tratti in salvo. Mario può quindi finalmente arrendersi ai colpi del crudele Weber. Improvvisamente si guarda intorno e vede l’incitamento di tutti i suoi compagni. La vittoria, infatti, sarebbe un’occasione unica per riaffermare la propria dignità e quella di tutti i prigionieri. E poi ha promesso a Kasia che li avrebbe raggiunti. Sale di nuovo sul ring e mette al tappeto Weber. La vittoria è sua!

About Luca Mastroianni

E' nato a Roma ed è un giornalista pubblicista. Ha lavorato presso Legambiente e il Ministero dell'Ambiente, collaborando con agenzie e uffici stampa e occupandosi di attualità, diritti e corsi di giornalismo. Oltre alla scrittura ha grande passione per il calcio, il tennis e la musica. Della televisione ama soprattutto le serie tv degli anni Ottanta e Novanta: da Twin Peaks a La Tata, da C.S.I. a Friends, da I Griffin a Sex & the city.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *