Mario Monti raccoglie la sfida di Michele Santoro: “La Rai non è indipendente dalla politica”

By on maggio 1, 2012
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text-align: center”>Monti sulla Rai: "Non è indipendente"

Chi vuole diminuire le tasse sa che e’ necessario rivedere enti e societa’, compresa la Rai, dove la logica della trasparenza, del merito, dell’indipendenza dalla politica non e’ garantita“: a parlare così è stato il premier Mario Monti, che si è finalmente esposto sulla intricata vicenda Rai. Il consiglio d’amministrazione dell’azienda è scaduto da settimane, dopo l’approvazione del bilancio 2011 e, in attesa della tanto annunciata ma mai realizzata riforma della governance, pare ormai certo che si andrà verso un rinnovo dei vertici con i meccanismi previsti dalla contestatissima legge Gasparri (a partire già dalla prossima settimana). “La Rai è un esempio eclatante di enti e società che vanno rivisti” ha aggiunto il presidente Monti, con una presa di posizione che arriva a ridosso dell’autocandidatura di Michele Santoro e Carlo Freccero alla guida della tv pubblica, nei ruoli, rispettivamente di Direttore Generale e Presidente della Rai.

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Gli entusiasti di questa proposta frenino gli animi: in realtà le esternazioni di Monti non sono immediatamente riconducibili alla provocazione di Santoro e Freccero, anche perchè, stando al Corriere della Sera, circolerebbe già una rosa di nomi per i possibili candidati (ricordiamo che il ministero dell’Economia, nella persona del Premier che ne detiene l’interim, designa il presidente del cda e uno dei consiglieri, e d’intesa col nuovo Cda, nomina poi il direttore generale). Secondo quanto anticipato da Paolo Conti sul Corriere, per la direzione sarebbero in lizza Claudio Cappon, che ha già ricoperto la carica due volte, e l’attuale direttore della neonata struttura dell’Intrattenimento Rai Giancarlo Leone (che pochi giorni fa aveva auspicato il ritorno di Daniele Luttazzi e l’arrivo di Geppi Cucciari in Rai). Da non sottovalutare anche i nomi di Francesco Caio e Rocco Sabelli, manager uscente di Alitalia. Un nome che invece era dato per possibile, ma al momento è fuori rosa perchè convocato dal governo a realizzare la discussa “spending review” (i tagli alla spesa pubblica, per intenderci), è quello di Enrico Bondi, già risanatore di Parmalat dopo il crac finanziario ed oggi designato come Commissario per la razionalizzazione della spesa sugli acquisti di beni e servizi.

In questo quadro la candidatura di Santoro e Freccero sembra destinata a rimanere una provocazione: eppure i loro curricula e il progetto editoriale presentato al Festival del Giornalismo di Perugia rappresentano una ventata di novità e libertà per il servizio pubblico. La presa di posizione di Monti fa almeno sperare che una delle richieste del conduttore di Sevizio pubblico sia accolta: “Chi aspira a queste cariche deve dirlo adesso e presentare le sue credenziali prima delle nomine, non dopo” ha ribadito Santoro ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo. Sarebbe un metodo trasparente per valutare le competenze di chi aspira a guidare la Rai e scavalcherebbe il ruolo dei partiti. “Sfido il premier a dimostrare che queste chiacchiere possono diventare fatti – ha aggiunto Santoro – perché lui ha la possibilità di indicare il presidente, il direttore generale e può anche nominare un membro del consiglio di amministrazione. E con tre nomine nuove di questo livello la Rai cambia“.

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

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