Metalli porta il Movimento 5 Stelle in Rai: “Mi gioco la carriera”. Addio Berlusconi e Minzolini

By on maggio 29, 2012
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text-align: center”>Metalli e il Gruppo 5 Stelle Rai per la riforma della tv pubblica

Dopo l’incoraggiante risultato delle elezioni amministrative, il Movimento 5 Stelle continua a conquistare sostenitori, anche negli ambienti più impensabili. Chi l’avrebbe mai detto, ad esempio, che un giornalista simpatizzante berlusconiano e spalleggiatore di Augusto Minziolini ai tempi della sua fallimentare direzione del Tg1, potesse dar vita ad un Gruppo 5 Stelle all’interno della Rai? Ebbene, Leonardo Metalli, inviato culturale per il Tg1, ha realizzato la sua dichiarazione d’intenti lanciata all’indomani del boom elettorale di Grillo: “Dobbiamo costituire un gruppo 5 Stelle Rai dedicato ai cittadini e a tutti i dipendenti e collaboratori della più grande azienda culturale del Paese“, aveva anunciato il giornalista. “Grazie ai cittadini infatti il Servizio Pubblico ha ancora la possibilità di vivere una nuova stagione libera dalla partitocrazia e dalle lottizzazioni selvagge e essere veramente a disposizione della collettività“.

Intervistato da Carlo Tecce per Il Fatto quotidiano, Metalli ha spiegato come è nata la sua idea: “Qualche settimana prima di queste straordinarie elezioni, sentivo l’esigenza di fare qualcosa, di muovermi da quell’angolo dove ti gettano i politici appena smetti di servire. Leggo il manifesto di Beppe, un amico vero: lui vorrebbe creare un canale Rai senza pubblicità, però deve sapere che i lavoratori non c’entrano. E noi vogliamo discutere con lui, soltanto Beppe può raccogliere le paure e le idee dei cittadini“. Abbandonate le simpatie per il movimentismo di Forza Italia e ridimensionata l’amicizia con Augusto Minzolini (insieme si godevano feste e vacanze), il giornalista si dice pronto a contribuire alla riforma del sistema televisivo, grazie alle istanze portate avanti dal Movimento di Grillo: “Facciamo una squadra di dipendenti e collaboratori di viale Mazzini che vogliono cacciare questi direttori e dirigenti lottizzati che ci costano cifre enormi e ci fanno male. Scriveremo al presidente Mario Monti, che purtroppo soffre Berlusconi: la legge Gasparri si può riformare“.

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Ad appoggiare il progetto ci sarebbero già alcuni colleghi delle redazioni Rai, come Carlo Alberto Morosetti (Tg2), Stefano Campagna (Tg1, nonchè ex concorrente di Ballando con le stelle), Fabrizio de Jorio (Televideo) e il numero delle adesioni, a sentire Metalli, è in continua crescita: “Cresciamo, sempre di più: mille è un giro di pista, la corsa continua, avanti con il mio gruppo Cinque Stelle Rai. Centinaia ogni giorno, decine ogni ora. Mi gioco la carriera, me ne frego: siamo stufi di mendicare favori ai politici“. Ma cosa ne penserà Beppe Grillo? Lui, che ha attaccato ferocemente la politicizzazione della tv di Stato, rischia di ritrovarcisi dentro nè più nè meno come tutti gli altri partiti, abituati a praticare quell’odiosa lottizzazione delle cariche che ha ridotto la Tv di Stato a terreno di conquista e sfruttamento. E se il leader del Movimento non si è ancora espresso sulla questione, lo hanno fatto i suoi sostenitori sul blog, con commenti del tipo “(…) se certe persone dovessero entrare nel movimento io esco fuori alla velocità della luce (…)” oppure, auspicando ironicamente che “Emilio Fede abbia già sentito sia Casaleggio che Grillo per entrare a dirigere il nuovo tg M5S!“.

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

One Comment

  1. Marina Voudouri

    maggio 30, 2012 at 05:10

    Perché dite che Beppe Grillo non si è espresso ancora?? Dire che tutto questo è una “sfanculata” non vi basta? Ecco la frase intera:
    “Simili notizie possono solo essere solo sfanculate.”
    trovata in questo post:
    http://www.beppegrillo.it/2012/05/rai_senza_stelle.html

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