Michele Santoro verso La7: la trattativa stavolta potrebbe andare in porto

By on maggio 26, 2012

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Pare che siano ad un passo dall’accordo, ma come al solito in questi casi le notizie ufficiali arrivano solo a cose fatte. E per adesso conferme non ce ne sono. Eppure sembra sempre più probabile il tanto sospirato approdo di Michele Santoro a La7. Solo un anno fa, di questi tempi, giungeva la notizia della fuoriuscita del conduttore di Annozero dalla Rai: una decisione maturata dopo anni di contrasti interni, per mettere fine alla querelle giudiziaria che vedeva protagonista il giornalista e l’azienda in merito al suo reintegro dopo il tristemente noto “editto bulgaro“. Già allora quella di Santoro a La7 sembrava la più naturale delle ipotesi in campo, tanto che fior di giornalisti si schierarono a favore dell’accordo (da Mentana a Lerner, passando per la Gruber). Ma la trattativa incontrò i limiti della libertà e dell’autonomia imposta come condizione necessaria da Santoro per sè e la sua squadra. Così, dal fallimento dell’accordo con La7, nacque l’idea di un progetto editoriale indipendente da trasmettere in modalità multipiattaforma: Servizio pubblico è stata la novità più interessante dell’ultimo anno, ha rotto gli schemi del broadcasting tradizionale, veicolando un format tipicamente generalista attraverso una “rete zero” nata dall’interconnessione di web, digitale terrestre, tv locali e satellite. Un esperimento coraggioso premiato dal pubblico, nato per durare poche settimane e proseguito per l’intera stagione, grazie al contributo di più di centomila sostenitori e agli introiti pubblicitari del programma.

E proprio adesso, forte dell’autonomia conquistata sul campo, per Michele Santoro potrebbe riaffacciarsi l’ipotesi La7: a parlarne è Laura Rio su Il Giornale, dando anche una certa consistenza alla notizia. Secondo la giornalista stavolta la trattativa è destinata ad andare in porto: merito della predisposizione favorevole dell’amministratore delegato di Telecom Italia Media, Giovanni Stella, che si sarebbe mostrato più conciliante verso le richieste di Santoro, determinato a rafforzare la schiera di telegiornalisti della sua rete accaparrandosi tutta la squadra di Servizio pubblico. Una mossa strategica in considerazione del fatto che La7 vive un momento di forte incertezza a causa della messa in vendita del settore media da parte di Telecom Italia.

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La notizia di contatti tra il giornalista e l’emittente era trapelata dallo stesso Santoro durante il Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia, in cui il conduttore di Servizio Pubblico ha provocatoriamnete lanciato la sua candidatura alla guida della Rai come direttore generale, in ticket con Carlo Freccero nel ruolo di Presidente. Una proposta che il Presidente Monti sembra non aver accolto e che non ha nemmeno suscitato l’effetto sperato, visto che nessuno dei papabili candidati ha presentato il proprio curriculum prima del rinnovo del Cda Rai. “Mentre stiamo portanto avanti la battaglia per la Rai – aveva dichiarato in quell’occasione Michele Santoronon posso dimenticare che ci sono decine di lavoratori che aspettano le mie decisioni future. Non torneremo sotto padrone, ma cerchiamo accordi per il futuro“.

La firma del contratto, secondo la Rio, sarebbe vicinissima: ma cosa accadrebbe a La7 se davvero Michele Santoro portasse lì il suo programma? Innanzitutto la rete si troverebbe con ben 3 programmi di approfondimento in palinsesto: è ovvio che tre prime serate sullo stesso genere risulterebbero davvero troppe, anche per una rete che fa dell’informazione la sua vocazione principale. Posto che L’Infedele di Lerner è ormai diventato una sorta di marchio-simbolo per La7, è assai improbabile che il tornado Santoro possa in qualche modo scuotere la posizione consolidata del collega. A fare le spese di questa mossa di mercato potrebbe essere dunque l’ultimo arrivato in casa La7, quel Corrado Formigli, già “discepolo” di Santoro, che lo scorso anno si è accaparrato uno spazio tutto suo con Piazzapulita, con buoni risultati di pubblico e critica, anche se il giudizio complessivo resta ben lontano da quello sempre di gran livello del suo maestro. E voi cosa preferireste nel giovedì di La7: Piazzapulita di Formigli o Servizio Pubblico di Santoro?

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

One Comment

  1. anselmo

    maggio 27, 2012 at 21:54

    Considero Santoro un fuoriclasse del giornalismo televisivo,ma soprattutto professionista leale e corretto che,penso,non accetterebbe di sostituire il
    bravo Formigli a “La 7”,nella conduzione di un programma di intrattenimento
    giornalistico,con le stesse caratteristiche di “Piazza Pulita”. Un accordo tra i
    due conduttori potrebbe riportare lo stesso Formigli al vecchio e importante
    ruolo di corrispondente esterno,con incarichi di inchieste e approfondimenti…

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