Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo insegna un nuovo modo di fare politica?

By on maggio 22, 2012
Il comico-politico Beppe Grillo

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Il Movimento 5 Stelle è il fenomeno politico del momento. Un vero terremoto nel panorama politico italiano. Formazione nata per intercettare il sentimento di protesta e di indignazione, all’inizio preso poco sul serio dai partiti tradizionali, è salito alla ribalta negli ultimi mesi di crisi economica e di disordini sociali.

Tutti i partiti stanno soffrendo di emorragie di voti: destra, sinistra, centro, nessuno escluso. Solo il Movimento 5 Stelle sta guadagnando consensi, e in maniera intensissima. Basti un dato per tutti: secondo un recente sondaggio, il ‘partito’ di Grillo (lui non lo definisce così) è al 16%; a fine anno contava il 4%. Parallelamente, il Pdl sta caracollando con se stesso, la Lega sta facendo peggio e il Pd sta conservando i suoi voti a fatica. Insomma, una rivoluzione. Ma questo vento del cambiamento che sta spirando è inedito o ha già visitato i territori d’Italia? A primo acchito, sembra di essere di fronte a un fenomeno del tutto nuovo: il Movimento 5 Stelle premia la società civile mentre i partiti sono invasi dalle lobby; il Movimento 5 Stelle si dichiara anti ideologico mentre i partiti sono impelagati in discussioni da Novecento; Il Movimento 5 Stelle premia i giovani mentre i partiti hanno un’età media considerevole.

Beppe Grillo

Fin qui, tutto nuovo, tutto bello. Ma spostando l’analisi ad un livello più profondo, emerge un Movimento 5 Stelle dai contorni gattopardeschi: il vecchio che ritorna travestito da nuovo. Massimo D’Alema ha dichiarato qualche settimana fa che il ‘partito di Grillo’ gli suonava, piuttosto che un novità vera e propria, una riedizione del “primo Bossi”, ossia della Lega anni ’80. Insomma, una cosa vista e rivista. SI può essere d’accordo con questa affermazione? Certamente il Movimento 5 Stelle condivide con la Lega degli albori la carica antisistema. Condivide con essa anche parte del linguaggio, spesso crudo e violento (i ‘vaffa’ di Grillo sono noti a tutti).

Di contro, realmente il Movimento 5 Stelle ha qualcosa di nuovo rispetto al primo Carroccio: l’estrema importanza che giocano le nuove tecnologie per esempio, così anche la ‘voglia di trasparenza’ e la mancanza del leaderismo. Umberto Bossi era il ‘dio sceso in terra’ della Lega; Beppe Grillo, a detta di tutti i grillini, è semplicemente un portavoce.

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