Pomeriggio Cinque: la strage di Brindisi e il terremoto in Emilia monopolizzano il pomeriggio televisivo

By on maggio 22, 2012

text-align: center”>Pomeriggio Cinque di occupa del terremoto e di Brindisi

Il terremoto in Emilia e la strage di Brindisi  monopolizzano i contenitori del pomeriggio. Giustamente verrebbe da dire anche se lo stile a volte lascia ancora a desiderare. Mi riferisco soprattutto alla puntata odierna di Pomeriggio Cinque. Dopo la conclusione di Uomini e Donne e di Amici, Pomeriggio Cinque inizia alle 16.30. Per i primi dieci minuti di trasmissione si parte con Pomeriggio Cinque Magazine, il traino del film lascia ascolti molto bassi allora si scorpora la parte iniziale per non far calare ancora di più la media degli ascolti. La D’Urso parte, come sempre,  con in mano i quotidiani “amici” Libero  e Il Giornale. Non manca il momento “Chi l’ha visto?” di persone cercate e ritrovate grazie agli annunci fatti in trasmissione e spazio al possibile ritrovamento del pigiama di Roberta Ragusa. Poi inizia Pomeriggio Cinque e si parte con quanto accaduto lo scorso sabato a Brindisi. Il modo in cui si affronta l’argomento è quello tipico di Videonews, ovviamente con musica strappalacrime ad accompagnare le immagini che parlano già da sole. Immagini dei funerali, quelle del padre al funerale, l’intervista al fidanzatino e un’intervista allo zio. Si mostrano i quaderni di psicologia, mi chiedo sono giornalisticamente rilevanti? Si punta molto sul “sentimento” e poco sui “fatti” e sulle probabili motivazioni dell’attentato.

barbara-d-urso-davanti-al-suo-pubblico

Spazio poi al Terremoto che ha colpito l’Emilia relegato in secondo piano dopo gli avvenimenti di Brindisi, la contemporaneità delle due tragedie riduce lo spazio (e il conseguente impatto) mediatico per entrambi. I collegamenti e i servizi raccontano la tragedia e le difficoltà degli sfollati. Poi la D’Urso manda in onda i fischi e la contestazione a Mario Monti da parte dei terremotati. Una che ha celebrato la (finta) ricostruzione de L’Aquila ora si sente più libera perché (il capo) Berlusconi  non è più al governo. Perché la signora D’Urso non ha mandato in onda le contestazioni dei cittadini aquilani contro il precedente governo? Ovviamente Pomeriggio Cinque ha fatto bene a mandare in onda le immagini della contestazione e ha fatto altrettanto bene a comunicare le misure prese dal governo ma avrebbe dovuto farlo anche in passato. C’è chi a Cologno la chiama Michela, come risposta femminile a Michele Santoro. I commenti in questo caso sono superflui.

About Giuseppe Candela

Nato a Nocera Inferiore(Sa) si è laureato in Scienze della Comunicazione con una tesi sulla comunicazione politica dal titolo “Pop o Papi? Vizi privati e pubbliche virtù. L’assenza-essenza dei media”. Si sta specializzando nell’ambito televisivo. Appassionato di calcio, di politica e soprattutto del piccolo schermo, ha collaborato e collabora con tv e giornali locali. Da settembre 2009 è opinionista a “Domenica in L’Arena” su Raiuno. Ha scritto e condotto eventi che hanno avuto risonanza nazionale. Guarda con occhio critico la televisione senza nessun pregiudizio.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *