Quelli che il calcio soppresso. Il calcio abbandona la Rai?

By on maggio 6, 2012

text-align: justify”>quelli che il calcio eliminatoOrmai è quasi ufficiale e la conferma arriva dallo stesso regista Paolo Beldì: Quelli che il calcio non sarà più riconfermato lasciando il vuoto nella programmazione domenicale della seconda rete della tv generalista. Lo storico programma lanciato prima da Fabio Fazio, poi da Simona Ventura e infine da Victoria Cabello chiude per sempre i battenti e una delle ragioni sostenute dall’azienda è quella di una verve originale ormai assente, senza contare la crisi economica che ha investito la Rai e che la vedrebbe in difficoltà per la conquista dei diritti calcistici ormai conquistati ampiamente dal digitale e dal satellite che richiamano un numero sempre maggiore di abbonati. Indipendentemente dai diritti concessi o meno( ricordiamo che la Ventura andò in onda anche con un’edizione costellata da collegamenti fittizi con gli stadi) viene da chiedersi: perché si è decisi di abbandonare un format ormai consolidato da anni e appuntamento fisso per oltre due milioni di italiani?

La Cabello ce l’ha messa tutta realizzando uno show divertente, leggero, lontano dal cinismo e dai toni noir di Domenica In e Domenica Cinque ma sembra che il suo sforzo sia stato vano, nonostante le migliorie apportate al programma in corso d’opera e il sostegno di una troupe preparata e divertente a cominciare dal Trio Medusa e dall’eccelsa Virginia Raffaele. Ma non è finita qui: sembra che la storica trasmissione di Rai Due non sia l’unica a subire la chiusura. E se si cestinasse anche 90° minuto su Rai Uno?

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Siamo d’accordo che è tempo di crisi, ma è possibile che la Rai decida di abbandonare prodotti di buona qualità con una storia e tradizione ormai collaudata garantendo un’informazione mancata a un pubblico affezionato e tifoso?Che il calcio dopo tanti anni abbia deciso di abbandonare la Rai in tempo di crisi?

About Mario Manca

Specializzando in Televisione,Cinema e New Media presso Libera Università di Lingua e Comunicazione Iulm di Milano. Ama e segue la televisione da una vita e desidererebbe dare un contributo attivo alla creazione di un modello televisivo teso alla qualità e intelligenza informativa con interventi autoriali mirati. Il suo modello di critica televisiva è Aldo Grasso e Madonna è la sua artista musicale preferita.

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