Rai, Lorenza Lei: “Mai più megacompensi per le star”

By on maggio 2, 2012
Lorenza Lei, dg della Rai

text-align: center”>Lorenza Lei, dg della Rai

Lorenza Lei, direttore generale della Rai, è intenzionata a imprimere una svolta alle reti del servizio pubblico. Una delle rivoluzioni toccherà il bilancio. La Rai sta vivendo un periodo non florido dal punto di vista finanziario: la crisi economica, che è anche crisi dei consumi, ha innescato un circolo vizioso che si conclude con un calo netto degli investimenti pubblicitari, cosa che va a danno delle casse Rai.

Lorenza Lei ha in mente due mosse per rimpinguare, o far soffrire di meno, le casse della Rai. In primo luogo, puntare sulla valenza di servizio pubblico dei canali: migliorare la qualità, aumentare le competenze, al fine di attirare gli investimenti esteri. La seconda mossa, invece, prevede tagli in quantità. Tagli, che a detta della stessa Lorenza Lei, saranno mirati ed equi. Tuttavia, l’equità ancora non s’è vista. Per fare un esempio, i telegiornali dall’anno prossimo godranno di un finanziamento più scarno. A disposizione del Tg1  ci saranno 200mila euro in meno, al disposizione del Tg2 400mila euro in meno, del Tg3 800centomila. Insomma, paradossalmente è il telegiornale con meno risorse a fungre da agnello sacrificale. La cosa non sta bene a direttore del telegiornale della terza rete, Bianca Berlinguer, che infatti al Corriere della Sera ha dichiarato: “Sono convinta che se un’azienda come la Rai attraversa una forte crisi economica, ciascuno è chiamato a ridurre costi e a fare i dovuti sacrifici. Però i tagli devono essere equi, distribuiti con giustizia. Invece chi ha maggiori risorse ha un taglio inferiore e chi è più povero paga di più”.

Lorenza Lei

I tagli che ha in mente Lorenza Lei, però, coinvolgono anche i cachet per i grandi ospiti. In parole povere, basta megacompensi per le star. Ecco cosa ha dichiarato la stessa Dg in un’intervista a La Stampa: “Non si tagliano né idee, né qualità, bensì si ridurranno i costi delle star. Da noi i grandi artisti sono premiati da grandi ascolti, altrove da risultati di nicchia. La verità è che non esiste oggi, vista la crisi e i consumi, un’equazione che più spendi e più ricavi. L’ottimizzazione della spesa servirà a generare risorse per i canali tematici e il web: è lì che investiremo per armonizzare l’offerta complessiva”.

Insomma, la politica Rai assomiglia sempre di più a quella Mediaset.

About Giuseppe Briganti

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *