Roberto Saviano querela il Corriere: chiesti 4,7 milioni di danni per la storia della ‘mazzetta’ di Benedetto Croce

By on maggio 17, 2012

text-align: justify”>Reduce dalla trasmissione campione di incassi nelle ultime tre serate, ovvero Quello che (non) ho, in onda su La7 e condotta al fianco dell’amico Fabio Fazio, lo scrittore/giornalista Roberto Saviano appare oggi come protagonista su molte testate giornalistiche per via della causa legale che i suoi avvocati hanno intentato contro il Corriere del Mezzogiorno. L’autore di Gomorra ha citato per diffamazione il Corriere del Mezzogiorno Napoli, giornale venduto in allegato al Corriere della Sera nella regione Campania. La richiesta fatta dai legali di Saviano ammonta a ben 4 milioni di euro per danni non patrimoniali e 700mila euro per danni patrimoniali ed è relativa ad una campagna diffamatoria che, secondo lo stesso Saviano, sarebbe stata portata avanti contro di lui, in alcuni articoli pubblicati per l’appunto sul Corriere del Mezzogiorno, legati ad una storia raccontata negli anni scorsi dall’autore di Gomorra, riguardante un aneddoto sul filosofo Benedetto Croce. Il risarcimento dei danni da parte di Saviano non è stato richiesto né ai giornalisti che hanno firmato gli articoli in questione, né al direttore del giornale stesso, Marco Demarco, bensì al rappresentante legale dell’Editoriale del Mezzogiorno, ovvero l’azienda che pubblica il quotidiano stesso.

Roberto Saviano Fabio Fazio Quello che (non) ho

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Roberto Saviano Fabio Fazio Quello che (non) ho

La storia raccontata negli anni passati dallo scrittore Roberto Saviano parla del terremoto dei ricchi, quello avvenuto nell’Isola di Ischia nel lontano 1883. La catastrofe fu soprannominata così perché già allora l’isola campana era frequentata da personaggi facoltosi, soprattutto nella stagione estiva. Saviano racconta che durante il terremoto di Casamicciola del 1883, il filosofo Benedetto Croce aveva offerto una ‘mazzetta’ di 100 mila lire a chiunque lo avesse aiutato a scappare dalla sua casa di vacanza sull’isola d’Ischia. Si parla di ‘mazzetta’ in quanto, per i tempi che erano, la somma di 100 mila lire era molto alta, anche per una famiglia facoltosa come quella a cui apparteneva il filosofo Benedetto Croce: si pensi, infatti, che per le vittime del terremoto di Casamicciola, Papa Leone XIII stanziò la modica cifra di 20 mila lire. Una storia questa, riportata da libri e articoli, e raccontata in diretta tv dalla voce di Roberto Saviano proprio in occasione di un’ospitata in un programma di Fabio Fazio due anni fa, ma che è stata smentita dalla nipote del filosofo, Marta Herling, segretario generale dell’Istituto italiano per gli studi storici, proprio attraverso le pagine del Corriere del Mezzogiorno, in un articolo pubblicato l’8 marzo del 2011.

Oggi, proprio dalle pagine del Corriere del Mezzogiorno, compare la risposta del direttore del quotidiano, Marco Demarco, che spiega la volontà di pubblicare, l’anno scorso, la lettera di Marta Herling: I dubbi di quest’ultima sull’attendibilità dell’episodio, la loro pubblicazione e quindi i successivi articoli apparsi su questo giornale e su altre testate avrebbero dato vita, secondo Saviano, ad una vera e propria campagna diffamatoria con conseguente pregiudizio per la reputazione ‘dell’istante’”. Non è comunque questa la prima volta che lo scrittore Roberto Saviano si scontra con un giornale: un episodio analogo è accaduto lo scorso anno con la testata Liberazione; in quell’occasione lo scrittore di Gomorra reagì dopo il racconto di una diffida intentata contro di lui, dal Centro di documentazione Peppino Impastato. La parola ora spetta ai giudici campani: saranno loro a chiarire se Benedetto Croce ha dato o meno la ‘mazzetta’ per essere salvato dal terremoto del 1883, e se, quindi, la storia raccontata da Roberto Saviano è veritiera.

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