Robinson, puntata del 4 Maggio: l’Italia povera e insicura

By on maggio 5, 2012
Robinson, politica e informazione con Luisella Costamagna

text-align: justify”>Robinson, politica e informazione con Luisella CostamagnaCon la crisi esplodono tutte le emergenze nazionali: il disagio sociale porta con sè una serie nefasta di conseguenze, tra le quali l’impennata della criminalità diffusa. Le rapine nelle ville, i furti nei negozi e nelle botteghe, i tanti episodi di brutale violenza riportati ormai con cadenza quotidiana dalle cronache locali, hanno natura diversa tra loro ma trovano nell’impoverimento collettivo il loro comune denominatore. Insieme ad ospiti scelti per competenze ed esperienza sul campo, Luisella Costamagna ha dato risalto agli ultimi drammatici eventi che hanno rimesso al centro dell’attenzione generale la questione sociale in Italia: imprenditori e lavoratori, artigiani e precari, storicamente contrapposti su tutto, oggi si trovano a condividere l’amara condizione di vittime della crisi, contendendosi il triste primato di suicidi e gesti estremi un tempo impensabili. Pur non avendo grandi mezzi per fare pressione su chi governa, Robinson ha offerto microfoni e visibilità alle famiglie dei disperati che si sono tolti la vita o hanno pensato di farlo, lanciando l’ennesimo sos che la classe politica nazionale avrebbe il preciso dovere di non sottovalutare.

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In studio per esprimere il loro punto di vista su tali problemi c’era Santo Versace, famoso imprenditore prestato recentemente alla politica prima con il Pdl di Berlusconi e adesso con L’Api di Rutelli, comunque a sostegno del Governo Monti e pertanto prudente nell’esprimere giudizi sullìattuale politica economica. Del tutto diversa l’analisi di Giorgio Airaudo, responsabile nazionale del settore auto della Fiom-Cgil, fortemente critico verso l’esecutivo dei tecnici, “pronto a tagliare le pensioni in 3 giorni e non altrettanto nel dare risposte al disagio sociale”, tesi in buona sostanza condivisa dai lavoratori del Sulcis collegati dalla Sardegna con Flavio Soriga: se non si investe nei settori strategici, come l’indotto del carbone, dell’alluminio ed in generale l’energia, l’economia non può ripartire e il Paese crolla assieme ai suoi vecchi punti di forza, fabbriche, miniere e piccole aziende comprese.

In una situazione così delicata, è giusto disobbedire alle leggi? La Lega Nord, forse per dar forza alla propria campagna elettorale, ha lanciato pochi giorni fa l’iniziativa dell’obiezione fiscale contro la nuova tassa sulla casa, l’odiata Imu che Matteo Salvini (ieri in collegamento da Verona) non ha esitato a bollare come “una tassa che danneggia cittadini e Comuni, con un gettito di 4 miliardi di euro che si potrebbe facilmente coprire col federalismo fiscale. Culturalmente agli antipodi rispetto a Salvini, Don Vitaliano della Sala (“parroco no global e di simpatie grilline” secondo la definizione adottata dalla Costamagna) si è soffermato sul fenomeno della povertà di massa, effetto collaterale della politiche liberiste di questi ultimi anni. Le brillanti battute di Cornacchione e di Spinoza.it, confinate in momenti “strategici” della trasmissione, hanno colpito a 360 gradi, dal governo all’opposizione, facendo tornare il buon umore in studio dopo tante amare riflessioni.

About Marco Franco

Il giornalismo come "cane da guardia" della democrazia, scrivere per diffondere idee e creare coscienza: queste sono le stelle polari che lo guidano. Studi classici, laurea in Giurisprudenza in arrivo, Marco non ha mai smesso di coltivare i suoi interessi, primo tra tutti la lettura. Libri, riviste e tanti quotidiani sempre al suo fianco, in una continua ricerca delle "verità scomode". Idealista, spesso "controcorrente" e attivo nel volontariato, ama la politica e l'informazione di antica scuola. Riccardo Iacona e Milena Gabanelli i punti di riferimento, per coraggio e professionalità dimostrati sul campo. Esperienza come web writer su diverse piattaforme e come redattore in bollettini d'informazione politica locale. Natura, sport e la musica rock le altre passioni, anzi il carburante per andare avanti!

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