Scudetto 2012 alla Juventus, il merito è soprattutto di Antonio Conte

By on maggio 7, 2012
Antonio Conte, allenatore

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La Juventus si è aggiudicata lo scudetto con una giornata d’anticipo. Complice lo scivolone del Milan al derby, che ha messo la parola fine ai sogni rossoneri.

Per la vecchia signora è a tutti gli effetti l’anno della risurrezione. Dopo l’incubo calciopoli (e la stagione 2006-2007 in Serie B) e due anni di seguito al settimo posto, la Juventus raggiunge il tetto d’Italia. Successo meritato? Sì. Trovare difetti a questa Juventus è davvero difficile. L’unico che sarebbe stato capace di consegnare il titolo al Milan è l’attitudine, spesso manifestata in questo campionato, a sprecare un po’ troppe palle gol.

I pregi, invece, sono tantissimi e quasi tutti originati dalla maestria di Antonio Conte. L’allenatore bianconero, infatti, ha fatto dell’organizzazione il pilastro fondamentale della squadra. Ciò si è visto soprattutto in difesa, dove l’ordine dovrebbe regnare sovrano: il comparto difensivo della Juventus è il meno battuto di tutta la Serie A e tra i meno battuti d’Europa. Tutto, dalla fase di possesso palla a quella di non possesso reca la traccia del mister.

Il suo apporto è stato eccezionale e a dimostrarlo è un dato: la squadra, eccetto pochi eccellenti innesti, non è molto diversa da quella dell’anno scorso, la stessa che conquistò un misero settimo posto. Dunque, merito soprattutto di Conte.

Antonio Conte

Certo, gli innesti di Vucinic in attacco e Pirlo e Vidal a Centrocampo hanno giovato, e pure tantissimo. Pirlo, classico metronomo della linea di tempi, è stato esecutore in campo delle ‘sinfonie’ accuratamente preparate da Conte. Vidal ha dato alla squadra fiato e qualità; Vucinic gol e, soprattutto, pressing (il ruolo degli attaccanti nelle squadre di Conte è sempre stato particolare).

La squadra è ancora giovane, eccetto qualche elemento. La Juventus 2011-2012 rappresenta un buon punto di partenza per fondare un ciclo vittorioso, come se ne sono visti tanti nella storia juventina, magari in grado di scrivere belle pagine di storia per il nostro calcio.

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