Servizio Pubblico del 10 maggio: la crisi, i politici e il Grillo parlante

By on maggio 11, 2012
Il comico Beppe Grillo

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Nuova puntata di Servizio Pubblico con Michele Santoro che se da una parte ha insistito con il suo grillo nella testa, ossia la dirigenza Rai per una tv pubblica volta al servizio pubblico, dall’altra nella puntata di ieri ha cercato di individuare con gli ospiti in studio Sergio Cofferati e il bis di Giulio Tremonti,  le motivazioni del successo di Beppe Grillo e il suo Movimento 5 stelle che è diventato argomento di interesse della maggior parte dei talk televisivi (come ieri sera a Piazzapulita) quando fino a qualche anno fa ai tempi del V day  i tg facevano a gara a chi nascondesse meglio la notizia.

Il fenomeno Grillo è ormai sulla cresta dell’onda, è la grande novità di queste elezioni amministrative 2012 tanto da far passare addirittura in secondo piano la vittoria di Hollande in Francia e l’addio di Sarkozy al Governo Francese. In un panorama decisamente desolante in cui sono nati nuovi poveri, coloro che non riescono a vivere più degnamente, come vi abbiamo raccontato nella diretta di Servizio Pubblico, la politica di austerity comincia a sgretolarsi davanti le insistenze di Monti e di un’Europa alla deriva, situazione vista con preoccupazione anche dagli Stati Uniti, come testimoniato ieri sera dall’intervento di Federico Rampini da New York, che temono che l’Italia si stia avviando verso un vicolo cieco.

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E la vittoria di Grillo, vero grillo parlante di questa contemporaneità, al di là dell’Oceano, viene vissuta non con un sentimento di antipolitica (addirittura Tremonti ha elogiato Grillo e il suo movimento definendolo politico a tutti gli effetti) ma come qualcosa di consueto infatti in momenti difficili come questo, l’elettorato sceglie l’impegno civile a quello più arzigogolato e spesso improduttivo dei partiti. E la soluzione, come ogni volta, si è profilata diversa dai tagli e le tasse imposte da Monti, in una situazione che è destinata molto presto a subire un forte arresto perché decisamente insostenibile.

Ma qual è la soluzione per il risanamento della crisi Italiana? La vittoria di Hollande potrà ammorbidire l’austerity imposta dalla Germania e la Merkel? Come al solito troppe domande e poche risposte in questi dibattiti mediatici in cui, a quanto pare, non esiste ancora una via d’uscita certa, che non ha neanche la sorella di Di Pietro, Concetta, intervistata per stemperare un po’ un periodo  di grande difficoltà, in cui, come ha presagito Cofferati “il peggio deve ancora arrivare”.

About Alessia Onorati

E' laureata in Lettere indirizzo Discipline dello Spettacolo con una tesi sul metalinguaggio nel cinema documentario. Sin dalla tenera età amante della scrittura, è approdata al mondo del giornalismo con uno stage post universitario in un giornale locale della sua zona di residenza per poi iniziare varie collaborazioni da free lance con mensili di spettacolo e siti web. Appassionata di letteratura, viaggi, teatro e cinema, non può fare a meno della tv e soprattutto adora i programmi gialli e horror, nonché di mistero e approfondimento culturale "di qualità".

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