Tutti contro Michele Santoro e Carlo Freccero: i loro curriculum risulterebbero “non pervenuti”

By on maggio 6, 2012

text-align: center”>Michele Santoro e Carlo Freccero in Rai

La candidatura di Michele Santoro a direttore generale della Rai ha scatenato un putiferio: già all’annuncio della presentazione del suo curriculum, insieme a quello del direttore di Rai4 Carlo Freccero, per la guida dell’azienda era già stata accolta dagli esponenti del Pdl con gelido sarcasmo (“Le candidature di Santoro e Freccero? Ottime, per la Corea del Nord”); ora un’altra bocciatura arriva proprio da Viale Mazzini. Ospite del programma radiofonico di Radio 24 La Zanzara, il consigliere di amministrazione della Rai Antonio Verro (anche lui espressione del centrodestra, in quanto nominato in quota Pdl) si è espresso così in merito all’autocandidatura di Freccero e Santoro alla guida del servizio pubblico: “Hanno voglia di esercitare il potere. Rappresentano una parte e non tutti: la sinistraha dichiarato il consigliere – Santoro è stato europarlamentare del Pd e Freccero è sempre stato legato a un’area culturale della sinistra. Poi alla Rai non hanno maturato le esperienze indispensabili per dirigere“. Come se i dirigenti passati fossero stati degli esperti: tra avvocati, architetti e manager provenienti dai settori più disparati, in pochi conoscevano davvero la materia televisiva. E gli effetti disastrosi sono sotto gli occhi di tutti.

In verità sulle competenze di Santoro e Freccero i dubbi sono davvero pochi: uno è il giornalista simbolo dell’approfondimento politico e d’inchiesta, l’altro è uno degli esperti di televisione più illuminati degli ultimi anni. Ma a Verro sembra non interessare minimamente il discorso di trasparenza e merito portato avanti da Santoro: il giornalista ha affermato il principio per cui chi vuole occupare cariche pubbliche di questa rilevanza deve annunciarlo pubblicamente e presentare le sue credenziali prima che i partiti stabiliscano in gran segreto le nomine. Un discorso che vale per tutti i ruoli dirigenziali, non solo per le cariche di Presidente e Dg, nomine la cui competenza spetta più o meno direttamente alla Presidenza del Consiglio (il ministero del Tesoro, guidato dal Premier, designa il presidente del Cda e uno dei consiglieri, e d’intesa col nuovo Consiglio, nomina poi il direttore generale). Ma Verro liquida la proposta di Santoro e Freccero senza mezzi termini:Sono nomi vecchi, triti e ritriti. Basta

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Il consigliere si è poi detto certo che quest’iniziativa non ha chance di andrare in porto: alla domanda dei conduttori Giuseppe Cruciani e David Parenzo, Verro risponde che Santoro e Freccero “hanno possibilità pressoché pari a zero” di essere scelti. “Freccero è un ottimo uomo di tv, però fare il presidente è una cosa più complessa – ha dichiarato Verro – Mi ricorda il dottor Stranamore, un genio sregolato. Quando parla lo ascolto rapito. Ma non gli darei da amministrare nemmeno il mio condominio. Se dovessi fare una tv a Monferrato lo chiamerei subito. Se Freccero fosse stabile non sarebbe Freccero. Va preso per quello che è, con pregi e difetti. E’ uno che quando parla in tv stai zitto e lo ascolti, poi se parla fuori dalla tv ti metti a ridere“.

Intanto secondo il Corriere della Sera sono diversi i curricula arrivati al presidente del Consiglio Mario Monti in vista dello scioglimento del Consiglio di amministrazione Rai (formalmente già scaduto con l’approvazione del bilancio 2011), previsto venerdì prossimo o al più tardi l’8 maggio. In corsa ci sarebbero i nomi di Rocco Sabelli, Claudio Cappon (già due volte Dg), Giancarlo Leone, Giulio Anselmi, Francesco Caio. Ma secondo presunte e non meglio identificate fonti di Palazzo Chigi, riporta il Corriere, i curriculum di Freccero e Santoro non sarebbero pervenuti. La polemica rischia di trasformarsi in un giallo…

 

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

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