Viaggio nella pubblicità: un 2012 ricco di novità, ma qual è lo spot più bello?

By on maggio 19, 2012
foto dello spot tim giuseppe garibaldi

style=”text-align: center”>foto dello spot tim giuseppe garibaldi

Sono amati e odiati, spesso vorremmo che non esistessero eppure non possiamo fare a meno di guardarli e senza di loro la televisione forse non sarebbe la stessa. Gli spoto pubblicità per usare un termine italiano – sono ormai parte integrante del palinsesto di ogni rete. Soprattutto perchè molte di esse, senza, non potrebbero sopravvivere alle regole del business e del guadagno. La guerra alla pubblicità è ormai talmente inserita nel nostro quotidiano che in pochi – e solo se molto attenti – riusciamo a capire quanto siamo bombardati da prodotti di ogni tipo. Come tutti sappiamo dietro uno spot esistono mesi di studi utili a concepire l’idea di vendibilità di un prodotto, di un marchio o l’affidabilità di un’azienda rispetto ad un’altra. Un tempo l’unica compagnia telefonica esistente era quella della Sip, poi diventata Telecom. Oggi invece ne esistono svariate, ma sono soprattutto quattro quelle più note: Tim/Telecom, Vodafone, Wind/Infostrada e 3.

Gli spot ideati da queste aziende per sponsorizzare le loro offerte e i loro programmi sono da anni al centro dell’attenzione degli italiani e ormai sono diventati parti integranti della storia della televisione. A renderli così famose è stato anche il massiccio utilizzo di volti noti del cinema e della tv che hanno prestato la loro immagine per invogliare le persone a scegliere proprio quella compagnia. In questo ultimo anno la Tim ha rielaborato la storia d’Italiain concomitanza con i 150 anni dall’Unità – realizzando degli spot simpatici con gli attori Neri Marcorè e Marco Marzocca. Il più divertente resta sicuramente quella di un Garibaldi in piena elaborazione di strategie militari mentre sua mamma è al telefono con un’amica. La donna cerca di convincere suo figlio a unire finalmente l’Italia e quando lui risponde in malo modo parte la battuta “Giuseppe è in un’età difficile, risponde” (qui sotto il video).

Il messaggio che funziona è quello di rendere moderno e ironico un fatto accaduto quasi due secoli fa. Non sono riuscite invece in quest’impresa le pubblicità della Wind che ha puntato ormai da anni sull’amatissimo trio comico Aldo, Giovanni e Giacomo. Perso lo smalto dei primi tempi, quando le loro battute e le scenette improvvisate erano divertenti, lo spot del 2012 è totalmente privo di parole e dialoghi e causa la distrazione dello spettatore.

foto-spot-cartier-2012

Uno spot bellissimo invece è sicuramente quello istituzionale dell’Audi. Tecnologia perfetta al servizio dell’uomo, mentre la voce narrante ci illumina con un messaggio chiaro e preciso: evoluzione ed avanguardia. La casa automobilistica tedesca ha sicuramente colpito nel segno. E che dire della magia assoluta dello spot Cartier, peraltro visto su Youtube da oltre 15 milioni di utenti? Per sponsorizzare la casa di gioielli il regista Bruno Aveillan si è affidato alla computer grafica in maniera eccelsa: lusso e sfarzo si muovono insieme alle forme del leopardo protagonista assoluto in un mondo fantastico che esalta lo stile impeccabile firmato Cartier (di seguito il video).

L’eleganza e la raffinatezza non sono però caratteristica di tutti. Ne sa qualcosa il nuovo pedante spot della Fiat Panda, noioso come pochi e assolutamente retorico: belle speranze, buoni sentimenti e ottime prospettive lo rendono stucchevole e patetico. Come se comprare un’auto diventasse la svolta decisiva della propria vita. Il peggio non muore mai, e quanti hanno imprecato contro la televisione nel momento in cui appare una di quelle pubblicità dedicate ai prodotti lassativi o costipanti? Ma come si fa a guardare una cosa simile soprattutto durante l’ora di pranzo e di cena? Sulla stessa linea è lo spot del dentrifricio Parodontax (purtroppo non disponibile in italiano) che previene la perdita di sangue nelle gengive. Qualcuno sputa letteralmente in un lavandino mostrando la macchia di sangue nella saliva e suscitando il disgusto più totale in noi telespettatori. Fortunatamente lo spot è stato cambiato e l’orrida scena cancellata.

Ma forse la pubblicità più controversa del momento è quella del Mulino Bianco, marchio che si è avvalso dell’attore Antonio Banderas per pubblicizzare diversi prodotti. In un’atmosfera fuori dal mondo il nostro mugnaio in pantaloni e maglioncino accoglie bambini e ragazze mentre colloquia con una gallina. Idea abbastanza scarna, priva di attrattiva (sinceramente pensare di dover mangiare dei biscotti fatti praticamente in un pollaio non alletta affatto), arricchita da un Banderas in ottima forma che sfoggia un italiano quasi perfetto. Ancora buoni sentimenti per la casa di prodotti mangerecci, che per anni ci ha “allietato” con le sue famigliole perfette. Stavolta invece un uomo apparentemente single è in compagnia di una gallina. La follia è dietro la porta. Dulcis in fundo, voglio segnalarvi una chicca imperdibile per la sua bruttezza, lo spot del Vigorplant terricci in cui un uomo obeso e decisamente brutto (chissà cosa direbbe Anna Wintour, direttrice di Vogue e acerrima nemica dei grassi) compie alcuni gesti quotidiani completamente nudo. Tra carni flaccide in bella mostra e allusioni sessuali potrebbe vincere il premio trash dell’anno.

A voi l’ardua sentenza, quali sono gli spot di questo 2012 che amate di più?

About Luca Mastroianni

E' nato a Roma ed è un giornalista pubblicista. Ha lavorato presso Legambiente e il Ministero dell'Ambiente, collaborando con agenzie e uffici stampa e occupandosi di attualità, diritti e corsi di giornalismo. Oltre alla scrittura ha grande passione per il calcio, il tennis e la musica. Della televisione ama soprattutto le serie tv degli anni Ottanta e Novanta: da Twin Peaks a La Tata, da C.S.I. a Friends, da I Griffin a Sex & the city.

One Comment

  1. SHATZELE

    maggio 19, 2012 at 18:06

    Che uggia questo Garibaldi piccino piccino!!!

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *