Anticipazioni Ballarò 5 giugno: lo sviluppo economico, la sfiducia dei mercati

By on giugno 5, 2012
Giovanni Floris

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Tanta carne al fuoco anche stasera a Ballarò, famoso programma di approfondimento politico del martedì sera di Rai Tre. Come ogni settimana, il conduttore Giovanni Floris ragionerà insieme ai suoi ospiti sui temi dell’attualità politica, sociale, economica. Argomenti del giorno saranno le prossime misure per rilanciare la crescita, la convulsa situazione dei mercati, le condizioni della politica italiana.

Su tutti e tre i fronti, infatti, sta soffiando forte il vento dell’incertezza. Il presidente del Consiglio Mario Monti ha convocato un CdM per discutere delle misure sullo sviluppo, consapevole comunque che una sintesi tra le varie istanze del mondo politico è sempre più difficile da trovare. Sullo sfondo, l’altalena dei mercati e lo spread che, sull’onda dei guai spagnoli e greci, continua a salire. I partiti politici, nel frattempo, stanno attraversando una forte crisi di credibilità – causata dagli scandali che hanno interessato trasversalmente tutte le forze politiche – e, soprattutto, una fortissima crisi di consenso. Gli ultimi sondaggi rivelano un Pdl allo sbando con il 17% dei voti, un Pd che resiste ma perde qualcosa (25%) e un Movimento 5 Stelle in irrefrenabile ascesa (18%). Riusciranno i partiti tradizionali a ritrovare la bussola o verranno spazzati via dal malconteto e dall’antipolitica?

Giovanni Floris

Ne discuteranno Giovanni Floris e gli ospiti in studio. Tra questi, la parlamentare del Pd Deborah Serracchiani, il ministro dell’Istruzione Francesco Profumo, l’analista d’oltreoceano Edward Lutwak, il neo sindaco di Palermo Leoluca Orlando, il direttore del Gionale Alessandro Sallusti, il direttore de L’Espresso Bruno Manfellotto.

La puntata scorsa aveva avuto come argomento principale il terremoto, evento che ha colpito i presenti e anche Crozza che per rispetto ha rinunciato alla sua copertina satirica. Si era parlato anche di vincoli europei e della necessità di destinare risorse all’economia anche a costo di causare buchi nel bilancio.

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