Arisa: lascio tutto e vado a Manhattan a fare la truccatrice. Intanto parla nel film di Besson e prepara X Factor

By on giugno 2, 2012
arisa va a manhattan

text-align: justify”>arisa va a manhattanFino a un paio di anni fa, per il pubblico era solo un’occhialuta ragazza con un curriculum pieno solo di stupide canzonette. Oggi, l’Arisa dei record è una cantante raffinata con un look ricercato e un’agenda fitta di impegni. Troppi. 8 concerti a settimana, un secondo libro da scrivere, un personaggio da doppiare in un film di Luc Besson (Monster in Paris), una nuova stagione di X Factor e perfino una mostra di quadri da organizzare.

“Lo dico ogni giorno al mio manager, ad Aprile 2013 mi trasferisco a Manhattan. Farò la truccatrice o la cantante di strada” si legge in una dichiarazione rilasciata dalla cantante a Tv Sorrisi e Canzoni.

D’altronde che la popolarità di Arisa sia divampata improvvisamente nell’arco di 8 mesi è un dato di fatto. Il suo album “Amami” è ancora ai piani alti della classifica, “La notte” – singolo sanremese risalente a Febbraio – è ancora molto trasmesso in radio e “L’amore è un’altra cosa” è subito entrato nella classifica dei video più visti di Youtube.

“Ho comprato casa, 60 metri quadri e 25 anni di mutuo. Non sono diventata ricca con la musica” dichiara la cantante. “Mi sento discontinua, ho abbandonato le sedute di psicoterapia per i troppi impegni, sono diventata fissata coi tarocchi. Ho bisogno di fermarmi un po’, di cambiare aria e di vivere in un posto dove non sono Arisa”.

Nel frattempo, per la prossima stagione, Arisa sarà ancora protagonista di Sky. “Mi rivedrete a X Factor e quest’anno sarò anche presa in considerazione per la scelta degli ospiti musicali”.

Piccole cantanti crescono e diventano anche doppiatrici.

arisa-metamorfosi

“E’ stato emozionante prestare la voce a Lucille nel film di Besson perché ha tutta la grazie che manca a me. Sono stata felice nel suo corpicino”. Il cinema e Arisa sembrano quindi rincontrarsi nuovamente. Dopo la partecipazione al film di Tognazzi, e il doppiaggio di Lucille, Arisa sta valutando le proposte di alcuni registi per l’adattamento cinematografico di “Il paradiso non è un granchè” il suo primo libro.

Chissà se tutto questo successo i tarocchi lo avevano previsto…

About Simone Rausi

Quando nacque a Catania nel 1986, Pippo Baudo urlò “Fantastico!”. Già, la settima edizione era in onda su Raiuno in quel momento. Ha divorato decenni di fiction e programmi tv prima di laurearsi in Scienze della comunicazione. Ha fatto lo speaker, il giornalista, il blogger e attualmente è copywriter presso un’agenzia di pubblicità (ma sua nonna dice in giro che fa il copriwater). Ha scritto un romanzo sui carciofi ma non ne mangia uno da anni. Lo trovate su tutti i social network del mondo… o davanti qualche schermo.

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