Buffon e quel milione e mezzo di euro in scommesse: “Con i miei soldi faccio ciò che voglio”

By on giugno 3, 2012
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text-align: center”>Buffon e le scommesse da un milione e mezzo di euro: sono miei soldi

Anche il capitano della nostra Nazionale è stato lambito dallo scandalo giudiziario del calcioscommesse: nessun avviso di garanzia per lui, che al momento non è indagato, ma il portierone della Juventus e degli azzurri Gianluigi Buffon è finito nel mirino della Guardia di Finanza per  ingenti somme che potrebbero essere state impiegate in scommesse calcistiche. Da un fascicolo allegato all’inchiesta di Cremona sul calcioscommesse (proveniente da un accertamento della Gdf di Torino) è emersa un’anomalia in un conto corrente intestato a Buffon: ad insospettire i finanzieri è stata l’emissione nel periodo gennaio-settembre 2010 di elevate somme di denaro attraverso una serie di movimentazioni sospette.

In tutto sono stati registrati 14 assegni bancari di importi compresi tra i 50mila e i 200mila euro, per un totale di oltre un milione e mezzo di euro versati a favore del titolare di una tabaccheria di Parma, abilitata alle scommesse calcistiche. Trasferimenti volti a “tutelare parte del patrimonio personale di Buffon“, avevano spiegato i suoi legali. E a commentare con tono sdeganto i fatti è intervenuto in queste ore anche il diretto interessato: “Spendo i miei soldi come voglioha dichiarato il capitano della Nazionale – Anche se in Italia non si può. Vorrà dire che la prossima volta vi mando le mie spese in anticipo…

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Ma io non ho alcun problema, nulla da chiarire – ha aggiunto Buffon ai giornalisti dopo l’amichevole Russia-Italia di venerdì – Sono talmente limpido da non dover aver paura di nulla. Tutto all’interno delle regole – ha rivendicato il portiereSe con i miei soldi voglio comprare degli orologi preziosi, se voglio aiutare un amico a comprare dei terreni o a farsi una casa, credo che posso farlo, no? Non devo chiedere il permesso a nessuno. Sono limpido..“. La norizia sui suoi conti era emersa con tempismo eccezionale subito dopo le dichiarazioni stizzite di Buffon all’indomani dell’esplosione dello scandalo calcioscommesse che ha portato a decine di arresti eccellenti (tra cui il capitano della Lazio Mauri, ndr): “La fuga di notizie è una vergogna! Se gli inquirenti devono parlarmi, me lo dovete dire voi (riferendosi ai mass media, ndr), perchè tanto le cose le sapete sempre prima voi dei diretti interessati. Gli aveva replicato il pm di Cremona De Martino: “Se Buffon ha qualcosa da dirmi sono qua, io non lo convoco“.

Un botta e risposta che ha ulteriormnete acuito la tensione alla vigilia degli Europei di calcio 2012, che l’Italia giocherà portandosi addosso il fardello del sospetto di una corruzione sistemica nel nostro calcio. Buffon ha detto di sentirsi come “in tricea” e ha avanzato dubbi sugli intenti diffamatori della divulgazione di notizie sui suoi conti. “Non sono indagato, non devo essere ascoltato: e allora dove è il problema? – ha replicato il calciatore – Era una notizia di un anno e mezzo fa, bella morta e sepolta. E ieri è resuscitata. Evidentemente faceva piacere a qualcuno“. L’estremo difensore della Juventus Campione d’Italia (un gioiello da sei milioni di euro netti a stagione) stavolta dovrà parare un bel calcio di rigore, perchè non è detto che la vicenda si sgonfi in fretta.

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

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