Caos in Rai: il cda non approva i palinsesti autunnali. Rai2 è in crisi e torna Minzolini

By on giugno 1, 2012

text-align: center”>Bocciati i palinsesti autunnali: Rai2 è in crisi di ascolti

Il consiglio d’amministrazione che avrebbe dovuto approvare i palinsesti autunnali Rai si è trasformato in una bagarre: non è la prima volta che l’assemblea di Viale Mazzini si spacca su una decisione strategica per la tv di Stato, ma stavolta la questione sembra più grave del solito, perchè il motivo degli scontri è lo stato di salute di una delle tre reti generaliste. A fronte dei cinque voti necessari per la presa d’atto della programmazione d’autunno, i voti a favore sarebbero stati soltanto quattro, con due contrari e due astenuti, tra cui il presidente Paolo Garimberti. Di conseguenza l’assemblea non ha deliberato sui palinsesti e la delicata questione dovrà essere riesaminata prima della presentazione dei programmi agli investitori pubblicitari per la prossima stagione (18-20 giugno): tornerà probabilmente all’ordine del giorno il prossimo lunedì, nella nuova seduta straordinaria del cda.

A preoccupare i vertici e ad impedire l’accordo sui palinsesti è la situazione di Rai2: non solo perchè la programmazione proposta è sembrata inadeguata a una parte dei consiglieri, ma soprattutto perchè la rete, in costante emorragia di ascolti, risulta orfana del programma di informazione del giovedì sera che risultava il più visto dell’intero canale. Al posto di Annozero di Michele Santoro (che ha detto la sua in merito a questa situazione ieri sera, nella consueta puntata di Servizio Pubblico) non si è trovata una soluzione: le ipotesi di Piroso e Minoli prima, e di Vianello poi, hanno suscitato diverse reazioni polemiche, tant’è che il giovedì sera di Rai2 resta senza una valida offerta. Ma una decisione durante il turbolento cda è stata comunque presa e riguarda una vecchia conoscenza di Rai1: Augusto Minzolini.

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L’ex direttore del Tg1, allontanato perchè rinviato a giudizio per peculato, torna in Rai a capo del coordinamento dei corrispodenti esteri: la nomina è stata stabilita con un voto unanime. Una scelta prevedibile che attraverso la “ricollocazione ad altro incarico di equivalente spessore” risponde al ricorso che il giornalista aveva presentato contro l’azienda dopo la sua rimozione dalla guida del Tg1, chiedendo l’immediato reintegro. Il direttorissimo torna così in Rai, occupando comunque una direzione, che lo porterà a coordinare i corrispondenti esteri da Roma (gli erano state proposte le altrettanto prestigiose sedi di New York e Parigi, ma lui aveva rifiutato).

Intanto la spaccatura del cda ha fatto fioccare le reazioni politiche e moltiplicare le richieste di dimissioni per il direttore generale Lorenza Lei. Il consigliere Van Straten (Pd) ha attaccato frontalmente la Lady di ferro di Viale Mazzini: “Il direttore generale Lorenza Lei ha riportato gli stessi palinsesti per Rai 2 di quindici giorni fa, nonostante allora in consiglio fossero state avanzate da più parti molte perplessità. (…) Basta vedere i dati di ascolto di Rai 2 di questa stagione per capire la gravità della situazione. Si trova al quinto posto tra le reti generaliste. Il fatto che in 15 giorni il direttore generale non sia stato in grado di avanzare proposte migliorative conferma il mio giudizio su questa gestione e forse richiederebbe una riflessione seria da parte del direttore di Rai 2“. Non sono sulla stessa lunghezza d’onda i consiglieri che fanno riferimento al centrodestra, che difendono invece l’operato della Lei e definiscono semplicemente un atto di responsabilità la scelta del consiglio di rinviare la decisione sui palinsesti in vista di modifiche migliorative dei programmi.

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

One Comment

  1. Valerio B.

    giugno 3, 2012 at 05:20

    Il Pdl d’accordo con la Lei (che però fu nominata su indicazione di quei tonti del Pd anche dai due consiglieri di riferimento), Raidue senza Santoro e Ventura ridotta ad uno squallido sgabuzzino per merito dei geniali tagliatori di teste voluti in azienda dai berluscones… E ora ci mancava Minzolini, peggio di un fungo cutaneo, attaccato al suo posto in Rai (manco lo avesse occupato con dignità) e “accontentato” con la cabina di pilotaggio dei corrispondenti Rai, impegnati tra un servizio sul colore delle nuove calze della Regina Elisabetta ed un altro sulle mirabolanti avventure delle star degli zoo. Ma ci faccia il piacere!

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