Cassano shock: “Froci in nazionale? Sono problemi loro. Ma mi auguro che non ci siano”

By on giugno 12, 2012

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Speciale Europei di calcio 2012 de Lanostratv – Antonio Cassano ha dato nuovamente il meglio (o il peggio, scegliete voi) di sè a confronto con i giornalisti nella conferenza stampa di oggi. Quella che doveva essere un’intervista collettiva alla Nazionale, in vista del match con la Croazia di giovedì a Poznan, si è trasformata un Cassano-show: il talento barese ha monopolizzato l’attenzione, ma stavolta a farla da padrone sono state battute di dubbio gusto e dichiarazioni dai toni e contenuti talmente rozzi da far impallidire alcuni dei presenti (ma anche sghignazzare molti giornalisti). Una su tutte, la sua opinione sul tema dell’omosessualità nel mondo del calcio, liquidato con parole degne delle più squallide chiacchiere da bar. Dopo l’invito di Cesare Prandelli a sdoganare il tabù della sessualità nello sport e le parole di Di Natale, che invece si era detto contrario al coming out, ci ha pensato Cassano ad aggiungere una voce in più sull’argomento.

Froci in nazionale? Sono problemi loro. Ma spero di no… Me la cavo così, sennò sai gli attacchi da tutte le parti: Sono froci? se la vedessero loro. Ma poi chi sono i metrosexual di cui parla Cecchi Paone? E come mai lui sa che ci sono i gay in azzurro? C’é andato? : così il fantasista della Nazionale ha risposto alla  domanda di un cronista che chiedeva la sua opinione sulle parole di Cecchi Paone, che ha dichiarato di essere certo della presenza di omosessuali e bisessuali tra i convocati in azzurro. Un’uscita che definire infelice è dir poco e che ha già fatto il giro del web, provocando l’indignazione di tifosi e non, per il palese disprezzo che traspare dalle parole del calciatore. Al punto tale che alcune associazioni per i diritti gay hanno perfino suggerito a Prandelli di non convocare Cassano per le  prossime partite.

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Più moderato, invece, è stato il calciatore nelle dichiarazioni sulla sua esperienza in Nazionale, dopo i problemi di salute dello scorso anno: “Sono sincero: non pensavo di giocare l’Europeo. Invece sono stato fortunato, ho avuto una grazia. A un certo punto me la sono fatta sotto, era diventata vivere o morire. Sono stato fortunato e ora voglio fare il protagonista, non sono qui per perdere tempo. L’unica cosa che mi dispiace è non avere Rossi qui, è uno dei 3-4 giocatori fondamentali per noi“. Inevitabile poi la domanda sull’azione sprecata da Balotelli nel match contro la Spagna: un episodio che lo stesso Cesare Prandelli aveva apostrofato come “poco generoso” da parte del giovane attaccante del Manchester City. “Nell’azione che vi piace tanto raccontare è andata così – ha spiegato Cassano in conferenza stampa – ho pensato che la palla me l’avrebbe data, poi magari la tiravo fuori. Lui mi ha detto che non si aspettava il recupero e che ma la voleva passare. Io l’avrei data, anche perché non mi piace fare gol. Comunque gli ho detto che con la botta che doveva tirare, ora raccontalo ai giornalisti che me la volevi passare. E sul suo rapporto con Balotelli ha aggiunto:Leggo che sono diventato il suo tutor…Vabbè, stiamo freschi… E a me chi ci pensa, allora?“.

Ma a fare rumore dal ritiro azzurro in Polonia sono le parole di Cassano sui gay in Nazionale. Che il campione non fosse un cultore del Dolce Stilnovo, nè tantomeno un fautore del rispetto dei diritti umani, si era intuito da tempo, ma stavolta la conferma è stata più evidente del solito e le reazioni non sono tardate ad arrivare. A chiedere le scuse immediate del calciatore è Franco Grillini, presidente di Gaynet: “Cassano dimostra che l’omofobia domina nel calcio (…) Proprio mentre Amnesty International dice che i ritardi in Italia nell’approvazione della legge contro l’omofobia sono una violazione dei diritti dell’uomo, uno dei calciatori più noti pronuncia frasi offensive verso le persone omosessuali”. Una bocciatura senza appello che è culminata con l’invito a Prandelli a lasciare a casa Cassano per il resto della competizione. Più sottile la critica di Nichi Vendola, compaesano dell’attaccante e Presidente della Regione Puglia: “Cassano si illude perchè ha voluto esorcizzare qualche fantasma e allontanare qualche sospetto – ha dichiarato provocatorio il leader di Sel – Consiglio ad Antonio Cassano di spendere un miliardesimo di quello che guadagna per comprare qualche libro per migliorare la sua cultura“. Basterà a far fare retromarcia al talento di Bari vecchia?

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

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