Cesare Prandelli provoca: niente Euro 2012 per l’Italia?

By on giugno 1, 2012
Cesare Prandelli, allenatore

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Cesare Prandelli è stufo. Intorno alla sua Nazionale, ricostruita con tanta fatica in due anni (c’è da ‘vendicare’ un mondiale pessimo), si stanno addensando i peggiori sospetti. L’ombra del Calcioscommesse si sta estendendo su giocatori altrimenti ritenuti a posto, persino un modello per i giovani. Il primo cataclisma che si è abbattuto è quello che ha colpito Domenico Criscito, terzino titolare, raggiunto da un avviso di garanzia e per questo escluso da Cesare Prandelli. Poi è stato il turno di Leonardo Bonucci, difensore anch’egli, indagato ma non raggiunto da nessun avviso di garanzia. Infine, e forse questa è la batosta peggiore, è toccato a Gianluigi Buffon, capitano degli Azzurri. Non è indagato, ma è stata diffusa la notizia secondo cui avrebbe scommesso una cifra vicina 1,5 milioni, e tanto basta.

Cesare Prandelli non ce la fa più. E oggi si è sfogato. Ha minacciato, certo non esplicitamente, di ritirare la squadra da Euro 2012. Ecco cosa ha dichiarato: “Se serve rinunceremo a Euro 2012. Secondo me ci sono cose più importanti del calcio. Non mi sono mai piaciute le crociate, vorrei solo parlare di calcio ma in questo momento non è possibile”. L’allenatore è anche ritornato sul trattamento da riservare ai giocatori. Ha affermato senza mezzi termini che chi è implicato in reati non può fare parte della Nazionale.

Cesare Prandelli

Questa determinazione la si è già vista nel caso Criscito – escluso nonostante fosse titolare. Non ci sarebbe da stupirsi se persino gente del calibro di Buffon finisse per essere esclusa.  Non senza rabbia: della sfogo di Prandelli abbiamo già detto. Sfogo che, se dovesse trasformarsi in realtà, avrebbe conseguenze disastrose, anche economiche: le grandi manifestazioni calcistiche fanno sempre audience e perdere Euro 2012 equivarrebbe per la Rai (clicca qui per la programmazione) a perdere un sacco di soldi in investimenti pubblicitari.

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