Chi l’ha Visto, l’arresto del “mostro di Brindisi” arriva in diretta

By on giugno 7, 2012
Chi l'ha Visto, inchieste sui casi di cronaca

text-align: justify”>Chi l'ha Visto, inchieste sui casi di cronacaFederica Sciarelli ha scelto la cautela per gestire al meglio le notizie che arrivavano da Lecce, ma al termine di una lunga e concitata serata ha potuto dare il tanto atteso annuncio: l’autore della tentata strage di Brindisi, costata la vita alla sedicenne Melissa Bassi, ha confessato la propria colpevolezza ed è stato tratto in arresto dagli inquirenti della Direzione Distrettuale Antimafia. L’omicida, torchiato dagli inquirenti per circa 6 ore all’interno della questura di Lecce, sarebbe un sessantottenne di Cupertino, spinto al folle gesto probabilmente da un profondo risentimento verso il tribunale brindisino, lontano poche decine di metri dalla scuola oggetto dell’attentato. Il capo della Polizia Manganelli aveva già dato un segnale preciso nel corso della giornata, escludendo categoricamente le piste del terrorismo e della violenza mafiosa ed accreditando neanche tanto indirettamente la pista della vendetta personale. Con la cattura e la confessione del colpevole, raccontate da Chi l’ha Visto minuto per minuto durante nel corso della puntata (proseguita ad oltranza fino alla conferma dell’arresto), può probabilmente considerarsi chiusa quella “caccia al mostro” che dal 19 Maggio aveva impegnato a fondo autorità e cittadini, non senza “danni collaterali”.

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Nelle due settimane intercorse tra lo scoppio della bomba di fronte alla scuola Morvillo-Falcone e l’individuazione del colpevole, non sono mancati episodi spiacevoli, come il quasi-linciaggio dell’ ingegnere informatico fermato dalla Polizia per la sua presunta somiglianza col personaggio ripreso dalla telecamera di sorveglianza. Scagionato pressoché subito dagli inquirenti, il “capro espiatorio” di questa tragica vicenda vive ancora nel terrore, a causa delle minacce che molti concittadini continuano a rivolgere a lui ed alla sua famiglia. A meno di ulteriori sorprese, la girandola di illazioni sull’identità del killer di Brindisi può considerarsi conclusa, ma l’enorme sollievo per la cattura del responsabile non deve far dimenticare il grave danno prodotto, in questo come in altri casi, dall’isteria collettiva che travolge tutto e tutti (senza pensare alle conseguenze sulla vita di cittadini del tutto innocenti) sull’onda di un feroce e incontrollato giustizialismo.

La stessa abitudine, tutta italiana, di sgomitare di fronte alle telecamere, nei luoghi dove magari poche ore prima si sono consumati i delitti più efferati, andrebbe sempre censurata con lo stesso vigore mostrato ieri da Federica Sciarelli, pronta a stigmatizzare l’atteggiamento della folla radunata ieri a Lecce di fronte alla questura. Chi l’ha Visto, da sempre alle prese con casi di cronaca controversi e delicati, ha ormai sposato una linea intransigente, rifiutando la (redditizia in termini di audience ma ignobile dal punto di vista professionale) scorciatoia della spettacolarizzazione dei casi di cronaca. Facendo zapping nei prossimi giorni, quante occasioni avranno i cultori della “tv del dolore” per godere delle disgrazie altrui?

About Marco Franco

Il giornalismo come "cane da guardia" della democrazia, scrivere per diffondere idee e creare coscienza: queste sono le stelle polari che lo guidano. Studi classici, laurea in Giurisprudenza in arrivo, Marco non ha mai smesso di coltivare i suoi interessi, primo tra tutti la lettura. Libri, riviste e tanti quotidiani sempre al suo fianco, in una continua ricerca delle "verità scomode". Idealista, spesso "controcorrente" e attivo nel volontariato, ama la politica e l'informazione di antica scuola. Riccardo Iacona e Milena Gabanelli i punti di riferimento, per coraggio e professionalità dimostrati sul campo. Esperienza come web writer su diverse piattaforme e come redattore in bollettini d'informazione politica locale. Natura, sport e la musica rock le altre passioni, anzi il carburante per andare avanti!

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