Euro 2012: Italia-Croazia, gli slavi possono batterci

By on giugno 13, 2012
La nazionale croata di calcio

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Domani alle 18 si giocherà Italia-Croazia, seconda partita degli Azzurri ad Euro 2012. La Nazionale di Cesare Prandelli è reduce da un pareggio contro la Spagna che ha fortemente contribuito a risollevare il morale in squadra e che è visto da tutti un po’ come un’impresa. Dall’altra parte, però, c’è la Croazia, una squadra ostica, come dimostrato in occasione dell’esordio contro l’Irlanda (il team guidato dal Giovanni Trapattoni è stato liquidato con un mirabolante 3 a 1).

Chi vincerà? Il risultato è incerto. Ovviamente, sulla carta, l’Italia è molto più forte della Croazia. La squadra slava, tuttavia, possiede individualità eccellenti. Una di questa è Modric che è anzi il giocatore più rappresentativo della nazionale guidata da Bilic. Per lui si sta paventando addirittura un passaggio al Chelsea, campione d’europa in carica. Noi, ricordiamo, abbiamo gente del calibro di Cassano, Di Natale, Buffon, De Rossi, Balotelli. Proprio sull’attaccante del Manchester City si stanno addensando negli ultimi giorn dubbi più o meno grossi. Con tutta probabilità verrà riconfermato ma molti pensano che sia meglio spedirlo in panchina e mandare un campo Di Natale, in questo periodo della sua carriera calcistica una garanzia in zona gol (come ha dimostrato in occasione di Italia-Spagna).

Balotelli

Tatticamente Italia-Croazia è una delle più interessanti di Euro 2012 (ma anche Olanda-Germania di stasera non scherza). La Croazia è una squadra che gioca in modo molto semplice, sfrutta la sua fisicità, il gioco sulle fasce e quindi ‘abusa’ di cross per la testa dei due attaccanti, molto alti e bravi di testa. L’Italia è diversissima. Gli Azzurri giocano palla a terra, giocando spesso in orizzantale e tenendo la palla. Difesa a parte, inoltre, i nostri giocatori sono brevilinei. I vari Cassano, Giovinco, Di Natale non superano il metro e settantacinque. La chiave potrebbe essere proprio questa: rispondere alla loro fisicità con la nostra rapidità. Da questo punto di vista sarebbe meglio inserire fin dall’inizio sia Giovinco che Di Natale, due folletti in grado di mettere scompiglio nella macchinosa difesa croata. Molto probabilmente, però, Prandelli confermerà gli undici dell’esordio.

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