Euro 2012: l’Italia conquista la semifinale. Ma per Buffon è una vittoria amara

By on giugno 25, 2012
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text-align: justify”>Euro 2012. Italia-Inghilterra:Buffon para rigore ma si arrabbia

Speciale Europei di calcio 2012 de LaNostraTv – Un’intervista così, da uno che ha appena parato un rigore che vale la semifinale agli Europei 2012, proprio non te l’aspetti. Soprattutto dopo una serata vincente. L’Italia domina il match con l’Inghilterra per 120 minuti e vince alla lotteria dei rigori, che premia senza dubbio la formazione più meritevole. Una festa in campo per gli azzurri di Prandelli che, partiti in sordina, sembrano non voler mollare questa competizione. Una bella performance che finalmente mostra di nuovo il bel gioco e la personalità dei campioni italiani, e che vale l’immediata telefonata del Presidente Giorgio Napolitano: “Che grande emozione mi hanno dato i ragazzi – ha detto al presidente del Coni Petrucci e a quello della Figc Abete – mi hanno ricordato Berlino 2006. E’ un successo meritato, l’Italia ha dominato e per questo avrei chiamato anche se avesse perso“.

Eppure il capitano Gigi Buffon, grande protagonista del match, non mostra la felicità che ci si aspetterebbe. Ai microfoni di Rai Sport durante le interviste del post-partita si presenta un amareggiato e dal volto cupo: niente sorrisi per lui, i festeggiamenti possono aspettare. “Io non sono venuto qui per superare i quarti, non faccio salti di gioia per una semifinale. Io festeggio solo se vinco“. E poi l’affondo che allude ai motivi della rabbia: “I miei compagni meritavano la vittoria, e me la meritavo anche io se posso permettermelo. Chi ha un briciolo di lume capisce a cosa mi riferisco“. Nessuno gli chiede di spiegare quelle parole, ma il riferimento è chiaro: Buffon ce l’ha con i media e con tutti coloro che hanno messo in dubbio la sua integrità e chiesto la sua testa durante questa competizione europea. Il motivo? La discussa vicenda del milione e mezzo di euro transitato dai conti del portiere a quello di una tabaccheria di Parma e che presumibilmente potrebbero essere il corrispettivo di scommesse calcistiche.

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Una notizia che il capitano ha più volte dichiarato essere vecchia di un anno, ma che è tornata all’onore delle cronache con prepotenza durante la recente inchiesta della Procura di Cremona sul calcioscommesse. “Con i miei soldi faccio quello che voglio“, aveva ribattuto Buffon, ma oggi sembra davvero poco sereno. “Ho motivo per essere felice – dichiara il portiere ai microfoni della Raie qualcuno per essere irritato, ma vorremmo che tutti provassero la gioia di una vittoria (…) Io devo solo pensare a vincere, parare, poi quando vinceremo farò un sorriso, non sono uno che fa salti di gioia per una semifinale, se farò la finale e la vincerò, esulterò“. Protagonista di una parata che è valsa la semifinale con la Germania (si giocherà giovedì), Buffon ha voluto dedicare questa vittoria alle popolazioni emiliane e aquilane colpite dal sisma: “Il rigore parato è stato bello immagino che ci siano state un sacco di persone che trepidavano insieme a noi, il mio pensiero è andato a tutti i nostri terremotati dell’Emilia senza scordare quelli dell’Aquila in primis, poi a tutti i nostri tifosi che ci seguono con grande passione da casa. Cosa ho pensato dopo il rigore di Montolivo? Niente, solo che ne dovevo parare il più possibile“. E ci è riuscito, peccato che quel vizietto che ogni tanto torna a galla gli abbia rovinato la festa.

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

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