Euro 2012. Tutti pazzi per il cucchiaio di Andrea Pirlo: è da Pallone d’Oro

By on giugno 26, 2012
Andrea Pirlo ci regala una magia ai rigori contro l'Inghilterra

text-align: justify”>Andrea Pirlo: il cucchiaio ai rigori contro l'Inghilterra

Speciale Europei di calcio 2012 de LaNostraTv – Tutto il mondo dello sport era impegnato domenica sera. Impegnato ad ammirare con gli occhi incantati la prodezza di un certo Andrea Pirlo che, in una semifinale di una competizione calcistica internazionale, si è permesso il lusso di sfoderare, dai tiri dal dischetto, un cucchiaio da togliere il fiato agli avversari inglesi e non solo. Un tiro che ha siglato la vittoria italiana e che gli è valso complimenti da tutte le parti, perchè di fronte ad uno spettacolo del genere, con la sua naturalezza impressionante in un momento di grande tensione, c’è solo da togliersi il cappello e lasciare spazio alla classe. “Ho visto il portiere molto carico, ecco perché ho tirato così. Era più facile segnare in questo modo“, ha spiegato con modestia il diretto interessato. “Da quel momento in poi gli inglesi sono stati sotto pressione“, e dopo il rigore di Diamanti che si è insaccato alle spalle di Hart, per i Tre Leoni dell’Inghilterra l’Europeo si è amaramente concluso.

La disfatta è arrivata per mezzo di un’Italia come non si era ancora vista finora in quest’Europeo, il cui perno è stato, non a caso, proprio il centrocampista juventino, non solo nell’ultimo quarto di finale ma anche nelle partite del girone. Perchè Pirlo non è solo un rigore perfetto che ha il sapore della beffa, nè solo la punizione magistrale, balisticamente perfetta, nel match contro la Croazia. C’è molto di più da tenere in considerazione, perchè Pirlo vuol dire spettacolo, vuol dire visione di gioco incredibile, passaggi millimetrici, Insomma, la mossa giusta al momento giusto. In una parola, Pirlo vuol dire calcio. E tutto il mondo del pallone se ne è accorto: dopo la pioggia di complimenti arrivata dai suoi colleghi calciatori su Twitter, tra cui Fabregas, Xavi e Van Persie, gli elogi sono arrivati anche dai nostri, a partire dai suoi compagni di squadra. “Se devo scegliere l’immagine che fotografa alla perfezione la partita, direi il rigore di Pirlo – ha dichiarato il compagno di reparto Daniele De RossiNon vedevo un rigore così folle dai tempi di Totti”. E proprio il capitano della Roma, esperto rigorista che ha dato al pallonetto la sua impronta speciale, inventandosi il famoso cucchiaio, non ha esitato a complimentarsi col campione azzurro: “Vedere Andrea battere il rigore mi ha riportato di colpo indietro nel tempo, quando anch’io ho tirato dal dischetto a cucchiaio… E credetemi, sono emozioni uniche. Riesci a far diventare tutto semplice, una punizione, un tiro, un passaggio: sei un grandissimo calciatore“.

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Parole di profonda stima dal capitano giallorosso, considerato il detentore del “brevetto italiano del cucchiaio”, che Pirlo è stato in grado di emulare perfettamente. Ma anche agli allenatori sono rimasti a bocca aperta. Carlo Ancelotti, che ha allenato Pirlo al Milan per otto stagioni, ha voluto dire la sua: “Soltanto i geni hanno queste intuizioni, Andrea è immenso e non ci sono altri aggettivi da aggiungere“. Mentre Roy Hodgson, allenatore della malcapitata Inghilterra e anche lui mister di Andrea ai tempi dell’Inter, ammette la superiorità del giocatore: “La freddezza con cui Pirlo ha battuto il nostro portiere è una dote che un giocatore ha o non ha, non c’è allenamento o allenatore che può insegnare a un giocatore certe cose“. E mister Prandelli, ovviamente, non poteva astenersi dal complimentarsi con il regista azzurro, pilastro del suo centrocampo: “Sono rimasto sbalordito dalle dichiarazioni del dopo partita, quando ha detto che ha tirato in quel mondo per poi mettere in difficoltà a livello psicologico gli inglesi. Io non ci sarei mai arrivato e questo conferma che i grandi campioni guardano oltre per il bene della loro squadra. Per me Andrea è da Pallone d’Oro, lo merita, è il più bravo di tutti“.

Già, il Pallone d’Oro. Cos’hanno in più Messi e Cristiano Ronaldo per potersi considerare atleti di un livello superiore rispetto al nostro Andrea Pirlo? Ha alle spalle una stagione impressionante con la Juventus, in cui ha mostrato continuità e l’abilità di tenere in mano le chiavi del gioco bianconero praticamente per l’intero campionato, sfornando assist e goal che hanno portato la squadra allo scudetto. Per non parlare della lunga serie di successi che ha già dimostrato la sua caratura a livello internazionale. E questo Europeo 2012, giocato con altrettanta maestria, in cui ha già lasciato il segno (e speriamo continuerà a farlo), non potrebbe forse rappresentare una prerogativa più che sufficiente per essere proclamato il migliore d’Europa? Staremo a vedere. Intanto già  dalla prossima sfida, giovedì contro la Germania, tutti gli occhi saranno puntati su di lui.

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

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