Europei 2012. Il derby dello spread: i quarti di finale tra Germania e Grecia

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Euro 2012. Germania-Grecia derby dello spread

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Speciale Europei di calcio 2012 de LaNostraTv – Stavolta non è solo una  partita di calcio: è lo scontro tra due civiltà, tra due visioni del mondo e fondamentalmente tra due modi diversi di essere europei. Quella di stasera tra Grecia e Germania non è solo la competizione ai quarti di finale di Euro 2012, ma un evento che va oltre il gioco del calcio: una sfida-spettacolo che si traduce in una più ampia metafora del braccio di ferro tra due nazioni che hanno scritto la storia del Vecchio Continente e che oggi si ritrovano agli antipodi nella costruzione dell’Europa politica e monetaria. Da una parte la maestosa armata teutonica, forte di una difesa solidissima e di un attacco aggressivo e di qualità. Dall’altra la Grecia che tenta l’impresa, arroccandosi a difesa della sua porta e sperando nell’occasione che possa risolvere  la  partita.

E’ la modernità che sfida la sua stessa storia, il gigante del progresso contro la culla della civiltà, con la Germania nel ruolo della matrigna cattiva che cerca di sopraffare la Cenerentola  d’Europa. Un match che scatena il tifo politico, oltre quello calcistico, perche contrappone il rigore austero e il virtuosismo tedesco al malgoverno e alla cronica sofferenza sociale degli ellenici. Un derby dello spread che mette a confronto due modi di pensare al futuro, in cui sono tante le dicotomie rintracciabili: i ricchi contro i poveri, i grandi contro i  piccoli, il progresso economico contro  la recessione galoppante. Tante, troppe le implicazioni politiche. Persino la cancelliera tedesca Angela Merkel è volata a Danzica per seguire il  match e per questo ha ottenuto di anticipare il vertice di Roma con Monti, Hollande e Rajoy. A Danzica era atteso anche il nuovo premier greco, Antonis Samaras, colui che guiderà il nuovo governo pro-euro incaricato di trovare la via del  salvataggio del Paese e con esso della moneta unica europea: pare però che il neopresidente non ci sarà perchè ricoverato d’urgenza per un distacco di retina in un ospedale di Atene.

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Siamo qui per giocare al calcio, non per parlare di politica“, ha replicato ieri Kostas Katsouranis alle dietrologie sul match con la Germania. Ma come non ricordare che lo scontro sportivo di stasera è anche quello fra due popoli europei uniti dalla passione per l’arte e la filosofia. Tanto che il Corriere della Sera si è divertito a schierare le ipotetiche nazionali del Pensiero che simbolicamente si scontreranno stasera, con Kant, Nietzsche e Schopenauer in campo contro Aristotele, Platone e Socrate. C’è davvero troppa simbologia in questo incontro per considerarlo solo uno scontro calcistico. E sono in molti a credere che una vittoria della Grecia avrebbe una portata emotiva tale e tanto forte da segnare la voglia di riscatto sua e di quei Paesi stretti dalla morsa dell’autoritarismo tedesco. Insomma, come recita uno slogan molto diffuso di questi tempi, We all are greek. Soprattutto noi italiani.

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.
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