Europei 2012. La commozione della Nazionale Italiana in visita ad Auschwitz: lacrime e abbracci nei luoghi dell’Olocausto

By on giugno 7, 2012
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Speciale Europei di Calcio 2012 de LaNostraTv – Alla vigilia del taglio del nastro di questi Europei di calcio 2012 la Nazionale di Cesare Prandelli, insieme al presidente federale Abete e agli altri dirigenti della FIGC, ha dato un segnale importante recandosi in visita ai campi di concentramento nazisti di Auschwitz e Birkenau in Polonia. In conferenza stampa Prandelli aveva dichiarato: “Andiamo ad Auschwitz per non dimenticare quello che è successo e far capire alle nuove generazioni che basta poco per evitare un disastro umano“. Era questo il messaggio che il mister e la squadra volevano a tutti i costi diffondere: le lacrime di alcuni giocatori come Barzagli e De Sanctis, la corona di fiori bianco-rosso-verdi deposta da Gigi Buffon in onore dei caduti e la generale commozione di tutti i presenti testimoniano quanto questa esperienza abbia toccato molto profondamente i nostri portabandiera.

La visita della Nazionale è iniziata da Auschwitz, dove i giocatori hanno varcato i cancelli con l’insegna “Arbeit macht frei” (Il lavoro rende liberi) e dopo aver visitato il museo del lager, si sono ritrovati tra le mura dove vennero eseguite le fucilazioni di migliaia di ebrei. L’atmosfera agghiacciante ha commosso tutti i partecipanti: “Finché non lo vedi con i tuoi occhi non ti accorgi delle atrocità che sono state commesse in questo luogo” ha affermato poi ai cronisti il difensore Giorgio Chiellini. Durante la visita a Birkenau gli azzurri si sono soffermati sui cosiddetti “binari della morte“, tra i resti delle camere a gas utilizzate per lo sterminio, e si sono recati sulle rampe dove venivano scaricati gli ebrei che giungevano da tutta Europa. Qui la Nazionale ha ascoltato le testimonianze di alcuni degli ebrei sopravvissuti all’Olocausto, tra cui Piero Terracina, Anna Weiss e Samuel Modiano, i cui racconti hanno strappato abbracci e lacrime sincere. (Dopo il salto tutte le foto).

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Una giornata toccante e molto profonda quella trascorsa ieri dai nostri azzurri, che hanno dimostrato sensibilità di fronte a una delle peggiori tragedie mai accadute in Europa: “Bisogna combattere ogni discriminazione razziale di qualsiasi tipo (…) E’ una giornata che ti lascia sconvolto. In questo momento sento solo un grande vuoto” ha dichiarato il portiere del Napoli e della Nazionale Morgan De Sanctis. Per l’Italia è stato, forse, anche un modo per rimediare all’infelice scelta del 1997, quando la nostra Nazionale, in ritiro a Varsavia per la qualificazione ai Campionati del Mondo, non visitò il lager nazista per non meglio precisati “problemi logistici“. E nonostante siano lontani, i nostri hanno sempre uno sguardo rivolto all’Italia. Cesare Prandelli, in conferenza stampa, non aveva dimenticato di sollecitare un gesto di solidarietà nei confronti delle famiglie vittime del terremoto in Emilia: siamo pronti a qualsiasi iniziativa al riguardo” ha assicurato il mister. A fare da eco al suo messaggio, anche in questo, Giorgio Chiellini, che ha annunciato la sua personale iniziativa a favore dei terremotati e ha invitato tutti a contribuire alla ricostruzione partecipando alla raccolta fondi: ”Sono persone che hanno bisogno del nostro aiuto”, ha dichiarato il difensore dell’Italia al termine della conferenza stampa a Casa Azzurri. ”Invito tutti a farlo mandando un sms al 45500. Personalmente, ho gia’ deciso di devolvere una quota dei proventi della vendita della maglia celebrativa per lo scudetto della Juventus”.

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

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