Europei 2012, l’Olanda si affida a Van Persie: è davvero lui l’uomo giusto per la Juventus?

By on giugno 17, 2012

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Speciale Europei di Calcio 2012 de LaNostraTv – La nazionale olandese è giunta al capolinea: questa sera bisogna vincere, e sperare nell’aiuto della Germania. Lo sa bene anche Bert Van Marwijk, l’allenatore degli Oranjes, che ha messo in guardia i suoi durante la conferenza stampa: “Dobbiamo vincere con due gol di scarto per raggiungere il nostro obiettivo“. Il ct, osannato soltanto due anni fa per aver trascinato la  sua nazionale fino alla fine della competizione mondiale, potrebbe però vedere chiudersi un ciclo a breve: l’Olanda, tra le più accreditate per la vittoria finale alla vigilia, non ha racimolato nessun punto in due gare, di cui una (la prima) clamorosamente persa contro la Danimarca, impegnata questa sera contro i Tedeschi. Il Portogallo, seppur “orfano” di un Cristiano Ronaldo finora praticamente assente, questa sera non concederà tregua: una delle due formazioni dovrà necessariamente dire addio a Euro 2012 tra poche ore. Nel disperato tentativo di salvarsi, Van Marwijk schiererà in campo fin dal primo minuto tutta l’artiglieria pesante di cui dispone: Huntelaar, Robben e Van Persie. E in particolare al bomber dell’Arsenal, reduce da una stagione straordinaria nella Premier League -di cui è il capocannoniere-, si affiderà l’Olanda: l’attaccante è andato a segno nel secondo turno contro la Germania, e chissà che questa sera non riesca a trascinare la sua squadra alla qualificazione (Danimarca permettendo). Ma Robin Van Persie non è soltanto il protagonista assoluto della sfida contro Cristiano Ronaldo di oggi, in onda alle 20.45 su Rai Sport 1: da settimane gli occhi di molti club d’Europa sono tutti puntati su di lui…

Tra questi c’è la Juventus di Antonio Conte, che non ha mai fatto mistero di essere totalmente “invaghita” dell’attaccante olandese. La trattativa va avanti da tempo: Robin e signora sono anche stati a Torino in grande incognita, dove gli è stato fatto visitare il bellissimo Juventus Stadium e spiegato il ruolo che potrebbe ricoprire nel club bianconero, tornato prepotentemente alla vittoria dopo sei anni. Pavel Nedved, volato in Polonia qualche giorno fa, ha anche ribadito a Van Persie che il campione, eventualmente in nuovo numero 10 della Juventus, sarà il simbolo del nuovo ciclo della squadra piemontese, che acquistando la metà di Isla e Asamoha dall’Udinese per il centrocampo ha concluso la prima grande trattativa del calciomercato estivo, e adesso si appresta a riprendersi Giovinco dal Parma e ad assicurarsi il giovane campione del Pescara Verratti. In molti, tuttavia, continuano a nutrire seri dubbi sull’eventuale ingaggio di Van Persie, molto più vicino alla Juventus dopo che il padre ha escluso dal suo futuro tutte le principali contendenti: al Barcellona c’è già Leo Messi, al Real Madrid farebbe fatica ad ambientarsi e in un’altra squadra inglese come il Manchester di Mancini, il principale avversario della Juve, non potrebbe mai giocare, per non tradire l’Arsenal che gli ha dato tutto.

Effettivamente, Robin non è più giovanissimo: in estate compirà 29 anni, che per un attaccante cominciano a pesare. Inoltre, l’ingaggio che l’olandese pretende supererebbe di gran lunga il tetto massimo di 6 milioni a stagione stabilito dallo statuto juventino (si parla di una richiesta di 8 milioni, anche se Van Persie ha già dichiarato che i soldi non saranno decisivi). Infine, l’ingaggio dell’attaccante potrebbe paradossalmente rivelarsi una scommessa, vista anche la mezza delusione degli Europei (ma un giocatore, si sa, non si giudica da un paio di partite): sarà in grado di adattarsi alla Serie A in tempo? Tuttavia, l’affare-Van Persie ha anche molti risvolti favorevoli: il giocatore si trova all’apice della carriera -quest’anno ha segnato la bellezza di 30 gol in 38 partite ed è stato eletto miglior giocatore della Premier– e potrebbe adeguarsi perfettamente agli schemi imposti da Conte, che pretende un Top Player che abbia il fiuto del gol (e questo, certo, non manca a Robin) ma che sappia anche muoversi, recuperare palloni e far salire la squadra. Una figura, insomma, che è fortemente mancata alla Juve di quest’anno. Infine, l’affare potrebbe essere di quelli irripetibili: ammesso che Robin voglia davvero lasciare l’Arsenal -anche se in Inghilterra sono convinti che Van Persie abbia già rifiutato il rinnovo-, il club lo venderebbe per circa 30 milioni di sterline, ovvero quasi 37 milioni di euro: una cifra da rivedere (al ribasso), importante ma non proibitiva. C’è chi pensa che Edinson Cavani sarebbe di gran lunga preferibile, ma De Laurentiis, intimorito dalle voci di una possibile maxi offerta delle Juve di 40 milioni di euro più la metà di Giovinco (una somma anche superiore ai 50 milioni che aveva chiesto all’inizio), ora di milioni ne pretende 70. Ci sarebbe anche Higuain, che potrebbe arrivare a Torino per non meno di 40 milioni, ma che ha dichiarato di voler continuare a giocare al Real. Tirando le somme, la pista che porta a Van Persie è la più sicura e a questo punto anche la meno insidiosa: se l’Olanda perderà questa sera, da domani Marotta preparerà l’assalto alla conquista di quel famigerato top player di cui tutti, in vista delle tre competizioni in cui si giocherà l’anno prossimo, avvertono la necessità. E si sa, in questi casi la tempistica è tutto.

About Matteo

Nato e residente in provincia di Lecce, è il più giovane tra i Redattori de LaNostraTv.it. Frequenta il Liceo Linguistico e adora il calcio (ma solo quello in Tv), la lettura (in particolare la saga di 'Harry Potter' e la magica penna di J.K. Rowling), il mondo dell'Interior Design, la Filosofia, la musica e naturalmente la televisione . La passione per la scrittura e per il giornalismo ha sempre accompagnato il suo percorso scolastico e non. Per il futuro ha molti sogni e parecchie ambizioni, ma anche tanta confusione.

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