G’Day addio, ecco i motivi per i quali ci mancherà uno dei migliori programmi della tv italiana

By on giugno 9, 2012

text-align: center”>Geppi Cucciari, addio a G'DayHa chiuso ieri i battenti G’Day,  in onda dal lunedì al venerdi su La7 alle 18.55. Il programma condotto per due stagioni dalla comica sarda Geppi Cucciari non ha mai registrato ascolti stellari – ieri sera a dare l’addio sono stati per la prima parte 289.000 telespettatori col 2.15 per cento di telespettatori e 460.000 telespettatori nella seconda con il 2.74 per cento – ma gli addetti ai lavori secondo il nostro modestissimo parere dovrebbero capire che un indice di ascolto  non elevato non è necessariamente sinonimo di insuccesso: G’Day resta un unicum nel panorama televisivo e sono numerosi i motivi per i quali mancherà agli estimatori di Geppi e compagnia bella.

Innanzitutto, in una televisione generalista nella quale hanno regnato incontrastate la cronaca nera e il gossip becero, il preserale di La7 ha rappresentato una felicissima eccezione con la sua ironia, il volersi prendere beffa delle ingiustizie del mondo della politica attraverso l’espediente riuscitissimo della Grandomanda, il che inizialmente ha fatto sembrare il programma uno spin-off dei sondaggi effettuati da Geppi a Victor Victoria. In realtà con il tempo la trasmissione si è arricchita di nuove rubriche, con il coinvolgimento di giornalisti ed ospiti fissi, da Fabio Canino a Francesca Senette.

Se I vostri titoli era la maniera migliore per iniziare la puntata con lo sprint giusto, molto più divertente si è rivelato il Come lei saprà: domande false su attualità e politica venivano poste alla gente comune (per esempio, l’Imu da pagare in base ad un gratta e vinci) e gli effetti erano di una comicità assicurata. Per non parlare di Abbiamo l’esclusiva con Francesca Senette: uno dei punti di forza del programma ha risieduto anche nella capacità di ridare lustro a volti ultimamente poco considerati dalla televisione, a cominciare dall’ex giornalista del Tg4 a Claudio Lippi, passando per Michele Cucuzza fino a qualche mese fa alla scoperta delle famiglie italiane (epica la gag sulla tenda dei Bohennon). Ma la rivelazione del programma è un’altra.

gday-alessandro-di-sarno

Dopo l’addio di Michele Cucuzza è arrivato un curioso personaggio che ha contribuito a conferire al programma un’atmosfera ancora più scanzonata, ovvero Alessandro Di Sarno. L’ex iena ed ex inviato del Chiambretti Night con i suoi collegamenti sempre coerenti con la notizia del giorno (discesa di Mentana in politica, boom del Movimento 5 Stelle) si è reso irresistibile anche per la stessa Geppi, che in più di un’occasione non poteva trattenere le risate. E’ un po’ come Shevckenko: giocando nella Nazionale ucraina, il calciatore difficilmente potrà ambire a vincere la Coppa del Mondo. Fuor di metafora, se Di Sarno avesse fatto l’inviato di Quelli che il calcio, sarebbe diventato un fenomeno. Degna di menzione, la riabilitazione mediatica di Tony Dallara.

Molto efficiente anche la scelta degli ospiti, nonostante negli ultimi tempi si alternassero su G’Day sempre le stesse facce: Mara Maionchi, Claudio Lippi, Filippo Solibello, Flavio Soriga, Paola Marella, Alessandro Fullin, Lella Costa, Marco Travaglio – solo per citarne alcuni – sono già noti per la loro simpatia – mentre ci siamo stupiti di come la Cucciari sia stata capace di scoprire la vena ludica in gente solitamente in atteggiamenti seriosi come il sondaggista Renato Mannheimer e il conduttore Gad Lerner, quest’ultimo addirittura protagonista di una gag con G’Dello.

Del programma ci mancheranno le epiche telefonate – ve la ricordate quella telespettatrice che l’anno scorso disse a Geppi “Ti ho seguita per tutto il ciclo?“, le prese in giro della conduttrice ai danni di Matteo Bordone, le lezioni di educazione sessuale impartite da Maurizio Bossi (raramente c’è gente capace di parlare di sesso in maniera così pulita e intelligente alle 19 in tv), il Mezzo pieno, mezzo vuoto che quotidianamente ridicolizzava le posizioni omofobiche di Giovanardi – della sensibilità mostrata nei confronti della tematica gay abbiamo già parlato, vedi il discorso di Don Gallo – e soprattutto l’incredibile verve di Geppi Cucciari: una donna capace di trasmettere allegria in maniera così spontanea e di sfoggiare un’eccellente conoscenza della lingua italiana meriterebbe palcoscenici più prestigiosi (Sanremo, ma anche Quelli che il calcio o un quiz, meno conveniente la conduzione di Zelig ove sarebbe sprecata). Detto questo, grazie a Geppi e grazie agli autori per aver regalato degli indimenticabili tardi pomeriggi davanti alla tv.

P.S Geppi ieri sera ha dato l’arrivederci a settembre, ma la pagina ufficiale del programma fa capire che ci sono altri progetti in ballo.

About Marcello Filograsso

Studia Giornalismo all'Università degli Studi di Bari e ha esperienza come blogger e addetto stampa di un giovane politico della sua città. Il suo primo amore è la televisione, soprattutto per le serie tv americane come le sitcom "Will & Grace", "Modern Family" e "Tutto in famiglia". Ha la passione per il canto - che sfoga solo al karaoke - e segue con molto interesse i talent show come "X Factor", da quest'anno su Sky. Ama leggere quotidiani, settimanali e libri che parlano di televisione. Il suo modello di critico televisivo è Aldo Grasso. Il suo ambizioso sogno è condurre il Festival di Sanremo.

One Comment

  1. marco

    giugno 9, 2012 at 16:11

    Secondo me Sky è l’unica piattaforma che propone satira d’autore in Italia.Finalmente torna Guzzanti con il nuovo spettacolo.Guardate questo video http://youtu.be/LL1UCQOpFFA

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