Gerardo Pulli: ecco il video di “Sei”. Storia di un ragazzo-marca che non può cambiarsi d’abito

By on giugno 9, 2012
sei video gerardo

text-align: justify”>sei video gerardoNon c’è che dire, Gerardo Pulli ha vinto Amici ma non è affatto cambiato. Parlo davvero, non si è cambiato per niente: stessi jeans modello pantacollant rubati da uno degli armadi di una qualsiasi ballerina di Amici, stessa maglietta sgualcita dalla scollo ombelicale e stesso taglio di capelli (o sarebbe meglio dire non taglio considerando la massa informe che sta proliferando sulla sua testa). Questo almeno il look sfoggiato dentro la scuola e riproposto anche all’interno del suo primo video, “Sei”. Prima di potermi pentire amaramente di questa breve introduzione (troppo tardi), manco fossi Enzo Miccio in “Ma come ti vesti?”, direi di abbandonare la questione “guardaroba Pulli” e di gettarci a capofitto nel video di Gerardo. D’altronde l’abbigliamento del vincitore di Amici è parte integrante del “brand Pulli”, un brand che parla di dannazione, tormento, sofferenza e di tutti quegli altri sentimenti che scaldano il cuore e che compongono l’immagine di cantautore tutto chitarra e anima che abbiamo imparato a conoscere.

Il video di “Sei” – in questo senso –  fa proprio centro. Gerardo si trova in un locale dove è in corso uno speed date. Tante le ragazze che gli si siedono davanti e che vengono puntualmente ignorate. Gerardo canta, sussurra a dirla tutta, mentre con il suo ceruleo occhio guarda la biondina del tavolo in fondo. Nessun lieto fine: due di picche per Gerardo che si allontana verso la luce. Sipario e lacrime amare. La canzone non dispiace, il video – in fondo – ha il suo perché ed è fatto bene, quanto a Gerardo, diciamo che il ragazzo ha la stoffa per puntare al cinema. D’altronde, il suo primo piano lo aiuta parecchio. Bene, bravo, bis, direte. E invece no! La carriera di Pulli non è tutta rose e chitarre…

booklet-album

Il suo primo album, dopo l’ottimo debutto della scorsa settimana, ha già perso 8 posizioni scivolando fuori dalla top ten e piazzandosi alla 13.

Intanto – in attesa di approdare su Youtube dove riceverà una valanga di “quanto sei figo!” e “quanto ti odio!” – il video di “Sei” è in anteprima sul sito del Corriere (qui).

Che ne dite?

About Simone Rausi

Quando nacque a Catania nel 1986, Pippo Baudo urlò “Fantastico!”. Già, la settima edizione era in onda su Raiuno in quel momento. Ha divorato decenni di fiction e programmi tv prima di laurearsi in Scienze della comunicazione. Ha fatto lo speaker, il giornalista, il blogger e attualmente è copywriter presso un’agenzia di pubblicità (ma sua nonna dice in giro che fa il copriwater). Ha scritto un romanzo sui carciofi ma non ne mangia uno da anni. Lo trovate su tutti i social network del mondo… o davanti qualche schermo.

One Comment

  1. Maria

    giugno 15, 2012 at 23:46

    Ma vada affanculo lei e i suoi articoli del cazzo. E’ vero: ci sono un sacco di bimbeminkia in giro che dicono di essere emozionate quando Gerardo canta, e probabilmente credono di pensarlo davvero, convincendosi di provare le stesse cose che sentono in tv riguardo a Pulli, e invece sono solo arrapate dagli occhietti azzurri, dai “jeans modello pantacollant rubati da uno degli armadi di una qualsiasi ballerina di Amici” e dalla “maglietta sgualcita dalla scollo ombelicale” ma qui c’è gente che almeno dai giornalisti vorrebbero sentir parlare di musica e non di aria fritta. Non si sente un po’ ottuso? Non crede di dover aprire le sue vedute? No? Davvero? Perchè mi sento più matura io di lei, che potrebbe essere mio padre, perchè quando è il momento di fare i seri mi metto a parlar delle canzoni, del fatto che, è vero, Gerardo deve crescere tanto ma siam sulla buona strada e non del look attira-tredicenni del quale non me ne può fregar di meno e non dovrebbe fregar nemmeno a lei.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *