Grillo e il paragone con Mussolini: “Un oltraggio al MoVimento 5 Stelle”

By on giugno 12, 2012
Beppe Grillo e le accuse di populismo

text-align: justify”>Beppe Grillo e le accuse di populismoTra le grandi firme del giornalismo e Beppe Grillo non c’è mai stato feeling, ma la polemica compie un salto di qualità se si sposta sulle colonne di un quotidiano estero. Le pesanti accuse rivolte al MoVimento 5 Stelle da Beppe Severgnini in un editoriale ospitato dal Financial Times hanno mandato su tutte le furie Grillo, costringendo lo “showman” genovese ad un’ immediata replica a difesa del “movimento democratico” da lui rappresentato. L’accostamento con Benito Mussolini, proposto da Severgnini per criticare “l’attitudine alla comunicazione unidirezionale e lo stretto controllo del partito”, non è andato giù né a Grillo né agli attivisti del M5S, molti dei quali peraltro provenienti da ambienti tutt’altro che conservatori o di destra. Quello appena inaugurato sulle pagine del Financial Times, è un duello assai impegnativo, sia per il contesto che per i temi sollevati, non del tutto nuovi ma non per questo di facile gestione. Beppe Grillo al momento rimane sulla difensiva, denunciando l’ennesimo colpo basso al suo soggetto politico, accreditato ormai dai sondaggi come secondo partito nazionale ma osteggiato apertamente da chi “lo dipinge come fenomeno da baraccone.

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Lo straordinario successo elettorale del MoVimento 5 Stelle alle amministrative del 2012 ha rivoluzionato il dibattito pubblico in Italia, regalando ai grillini gioie e dolori della ribalta nazionale: dal confronto interno post-elezioni alle provocazioni del fondatore-portavoce, nulla che riguardi il MoVimento sfugge più a quei mass media che Beppe Grillo aveva spesso e volentieri punzecchiato prima e dopo la campagna elettorale. La via maestra scelta dal M5S per la diffusione dei propri programmi e delle proprie tesi, è il confronto sul web, in una prospettiva di “trasparenza e partecipazione” ben più ampia rispetto alle tradizionali forme di propaganda politica, al fine di raggiungere “una democrazia reale”.

Da qui all’appuntamento-clou delle elezioni politiche del 2013 sarà battaglia tra Grillo e i suoi (tanti) detrattori, secondo un copione che (stando ai fatti) non danneggia più di tanto chi, come lo “showman” ligure, riesce a gestire al meglio i preziosi strumenti della comunicazione di massa, con un’abile mix tra provocazione, denuncia e spettacolo. L’avanzata del MoVimento 5 Stelle prosegue a gonfie vele, come confermano i sondaggi puntualmente diffusi dagli istituti di ricerca nazionali: l’ultima rilevazione, pubblicata ieri da La 7, assegna alle liste a 5 Stelle la ragguardevole percentuale del 19%, ponendo Beppe Grillo ed i suoi come secondo soggetto politico su scala nazionale, immediatamente a ridosso della “corazzata” Pd. E’ soltanto “voglia di anti-politica” oppure un progetto in grado di sconvolgere definitivamente i piani delle forze politiche tradizionali?

About Marco Franco

Il giornalismo come "cane da guardia" della democrazia, scrivere per diffondere idee e creare coscienza: queste sono le stelle polari che lo guidano. Studi classici, laurea in Giurisprudenza in arrivo, Marco non ha mai smesso di coltivare i suoi interessi, primo tra tutti la lettura. Libri, riviste e tanti quotidiani sempre al suo fianco, in una continua ricerca delle "verità scomode". Idealista, spesso "controcorrente" e attivo nel volontariato, ama la politica e l'informazione di antica scuola. Riccardo Iacona e Milena Gabanelli i punti di riferimento, per coraggio e professionalità dimostrati sul campo. Esperienza come web writer su diverse piattaforme e come redattore in bollettini d'informazione politica locale. Natura, sport e la musica rock le altre passioni, anzi il carburante per andare avanti!

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