Il saluto dei lavoratori Rai a Lorenza Lei: “Addio al peggior direttore della storia”

By on giugno 12, 2012

=”text-align: center”>I dipendenti Rai salutano Lorenza Lei: peggior direttore della storia

Tra mille polemiche e rivendicazioni di parte, sembra che le nomine di Mario Monti ai vertici della Rai abbiano ottenuto almeno un plauso: se i partiti infatti si scannano mantenedo le rispettive posizioni, dentro l’azienda il clima sembra quasi rasserenato dalle ultime notizie. Quasi come fosse un sollievo, i dipendenti della Rai hanno voluto manifestare la loro felicità al’ipotesi che il direttore generale in carica Lorenza Lei (nominata appena un anno fa quando, il cda era saldfamente nelle mani della maggioranza di governo berlusconiana) lasci al più presto la sua poltrona. In queste ore, sulle bacheche poste nei corridoi di alcune sedi Rai, è comparso un biglietto di saluti al direttore decisamente eloquente (in foto, ndr): “I lavoratori della Rai salutano il peggior direttore generale della storia. Dott.ssa Lorenza Lei, Addio!“. Una nota informale e stringata che la dice lunga su quanto il tanto sbandierato buon governo dell’azienda sia in realtà una proiezione ottimistica della stessa Lei e non trovi riscontro nel giudizio (impietoso) dei professionisti di Viale Mazzini.

D’altronde, proprio negli ultimi giorni, Lorenza Lei aveva messo a segno un altro colpo a suo sfavore: in Rai non devono aver gradito la circolare interna che lo stesso direttore aveva inoltrato ai dipendenti, con la quale chiedeva espressamente di evitare dichiarazioni sulle nomine Rai appena divulgate dal governo, vietando in particolare di commentare le notizie attraverso il web. Un documento che imponeva di non rilasciare dichiarazioni agli organi di stampa, ma non solo. Immediatamente dopo, la direzione si è premurata di diffondere una direttiva specifica con l’intento di spiegare il contenuto della circolare contestata: “alla luce dell’evoluzione tecnologica e produttiva dei mezzi e sistemi di comunicazione, quanto stabilito (da quelle circolari) con riferimento alle dichiarazioni agli organi di informazione, deve intendersi riferito anche alle dichiarazioni rilasciate su siti internet, blog, social network e similari…“.

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Un bavaglio che ha scatenato le reazioni immediate delle sigle sindacali Slc Cgil, Fistel Cisl e Snater, che in un comunicato congiunto hanno definito prive di “alcun valore legale” le disposizioni della direzione. “Per fortuna la libertà di espressione – hanno precisato i sindacati nella nota congiunta – è sancita dalla costituzione e dalla legge ordinaria: qualsiasi ulteriore fonte ha solamente un valore simbolico. Oltretutto le denunce espresse dai lavoratori su social network o su web, a nostro avviso, sono assolutamente a tutela dell’Azienda. Ancora una volta c’è chi confonde l’interesse e la tutela della Rai e del servizio pubblico con l’interesse e la tutela della propria azione e soggettività“. Un’altra spina nel fianco per la Lei, che deve essersi fatta prendere la mano dalla smania di conservare a tutti i costi la propria poltrona di direttore generale, perdendo lucidità e incorrendo in errori grossolani come questo. E non è un caso se Beppe Giulietti di Articolo 21 ha parlato di un “ultimo editto a Viale Mazzini“: nonostante le pressioni del Pdl e le richieste dirette a Mario Monti di mantenere il suo incarico, Lorenza Lei sembra destinata ad abdicare in favore del manager Luigi Gubitosi (indicato dal Premier come futuro direttore generale). E almeno tra i dipendenti Rai, a quanto pare, nessuno la rimpiangerà.

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

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