Joachim Low, da lupo ad agnello: “L’Italia ci ha punito. Condannati dai nostri errori”

By on giugno 29, 2012
Joachim Low

text-align: justify”>Joachim Low“Siamo qui per cambiare la storia!”. Suonavano trionfanti (e anche un po’ sprezzanti) le parole di Joachim Low, ct tedesco, alla vigilia di Italia – Germania. Curioso come adesso, all’indomani del match dei match di questo europeo, queste stesse parole non possono fare a meno di strappare un sorriso. Così c’è chi lo chiama già Low cost, mentre tra le docce dello spogliatoio tedesco – così almeno riportano alcune fonti di informazione – l’acqua si mescolava alle lacrime. Nonostante queste informazioni, nonostante il fermo immagine della tifosa tedesca che piangeva al 90°, non ci si può dispiacere della sconfitta tedesca. Vuoi per quell’atteggiamento sprezzante e sbruffone che la squadra ha sempre assunto (vi ricordate l’infelice battuta sui debiti riferita alla Grecia?), vuoi per tutto quello spread che ormai riempie le nostre giornate, vuoi perché l’Italia è in finalissima e c’è davvero da stare allegri, almeno calcisticamente parlando.

Fa davvero fatica Joachim Low a commentare l’incontro durante il post partita. “Un’uomo sull’orlo di una crisi di nervi” titolano oggi alcuni blog. “Siamo stati condannati dagli errori che abbiamo commesso” ha dichiarato mister Low. “Contro una squadra forte e di classe come l’Italia non c’è stato niente da fare. Balotelli? Ci ha puniti con due gol ma conoscevamo la sua classe”. Balotelli superstar quindi, ma anche Pirlo, brillante elemento a opinione di tutti. Low lo sapeva bene (“Non perdetelo d’occhio”) aveva dichiarato ai suoi.

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Per quanto riguarda la formazione tedesca Low ha dichiarato: “Gomez e Podolski avevano segnato e non me la sono sentita di lasciarli fuori”.

L’Italia quindi batte per la seconda volta la Germania e si appresta a sfidare la Spagna. La storia si ripete e si ricongiunge all’inizio. Fu proprio la Spagna la prima rivale dell’Italia in questo torneo. Pareggiammo, e ne fummo entusiasti. Oggi le Furie rosse fanno molto meno paura, nonostante siano favorite, e quel pareggio che prima ci stava così bene, domenica non basterà più.

About Simone Rausi

Quando nacque a Catania nel 1986, Pippo Baudo urlò “Fantastico!”. Già, la settima edizione era in onda su Raiuno in quel momento. Ha divorato decenni di fiction e programmi tv prima di laurearsi in Scienze della comunicazione. Ha fatto lo speaker, il giornalista, il blogger e attualmente è copywriter presso un’agenzia di pubblicità (ma sua nonna dice in giro che fa il copriwater). Ha scritto un romanzo sui carciofi ma non ne mangia uno da anni. Lo trovate su tutti i social network del mondo… o davanti qualche schermo.

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