La tentazione di Mentana: “Farei un movimento politico per i giovani”. E a G’Day si canta “Meno male che Chicco c’è”

By on giugno 6, 2012

Geppi canta Meno male che Chicco c’è a G’day” href=”http://www.lanostratv.it/wp-content/uploads/2012/06/foto-geppy-cucciari-e-enrico-mentana.jpg”>Mentana lancia movimento per i giovani

E’ bastato un messaggio su Facebook per scatenare i cultori della fantapolitica: il direttore del Tg La7 Enrico Mentana ha scritto un post sulla sua bacheca in cui dichiara il desiderio di fare qualcosa per i giovani italiani, dimenticati e un po’ snobbati dalla nostra classe politica. In realtà la chiara premessa pone l’intero discorso sul piano dell’impossibilità, ma subito il web si è scatenato intorno all’idea del giornalista di fondare un movimento elettorale basato su un piano di sviluppo del lavoro giovanile: “Se non facessi un altro mestiere – ha scritto Mentana – mi piacerebbe fondare un movimento per il lavoro ai giovani, da portare alle elezioni. Poggerebbe su un programma semplice: ribaltare tutto il nostro impianto sociale e normativo, politico e sindacale, che tutela fino in fondo chi è già inserito nel mondo del lavoro, delle professioni e della pubblica amministrazione – dai diritti sul lavoro, ai mutui, ai sussidi di disoccupazione, alle pensioni – tutto a scapito delle nuove generazioni”.

L’idea, più che una candidatura, suona come l’auspicio che chi si appresta a fare politica si concentri sulla questione giovanile e sul problema della mobilità sociale, tanto che Mentana non omette di indicare i colpevoli di questo disinteresse nei confronti dei ragazzi e delle ragazze che si affacciano al mondo del lavoro: “Nella concorde insensibilità verso i giovani, di cui sono corresponsabili i governi, gli imprenditori e i sindacati, non si è solo perpetrata un’ingiustizia, ma si è anche essiccata la pianta del ricambio sociale e culturale di questo paese, che – con tutto il rispetto – sembra sempre più una immensa casa di riposo“. Una bocciatura senza appello alla classe dirigente italiana, che ha abbandonato a se stessa quella che passerà alla storia come l’unica generazione che non ha la speranza di migliorare la propria condizione sociale rispetto a quella dei propri genitori. Mentana propone in nuce la sua ricetta per rimediare: “Senza smantellare lo stato sociale si possono spostare i pesi di incentivi e ammortizzatori, di defiscalizzazioni e finanziamenti verso i nuovi lavoratori“.

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Il desiderio del direttore del Tg La7 è restituire la speranza ai giovani di poter inseguire le proprie attitudini e non mortificare il proprio talento: “Quando avevo 25 anni potevo scegliere che mestiere fare, e con me tutti i miei coetanei – ha concluso Mentana – Provo oggi rimorso per l’ingiustizia che stiamo compiendo verso i ventenni di oggi. E sarebbe bello e giusto battersi per invertire la tendenza, con forza“. Che sia un messaggio alle forze pubbliche già  in campo o il semplice auspicio di un personaggio pubblico che conosce bene il mondo della politica, il messaggio di Mentana ha scatenato le polemiche e le interpretazioni più diverse.

La voce più divertente si è levata proprio da La7, dove una Geppi Cucciari particolarmente in vena ha condotto una puntata di G’Day tutta nel segno del direttore del Tg: un modo ironico per commentare il fatto del giorno e riderci sù. Così l’inviato Antonello di Sarno si è recato fuori dagli studi di La7 per indagare il riscontro di quello che potrebbe essere il “Movimento La7 Stelle“, sulla scia del successo di Grillo. In studio Lella Costa e Andrea Scanzi si sfidano con un quiz sul Tg La7 e sul suo direttore. E poi ancora, come per ogni movimento politico che si rispetti, non poteva mancare il sondaggio sulle preferenze: Renato Mannheimer in collegamento telefonico sostiene che l’11% degli intervistati (su un campione che assicura essere “rappresentativo della popolazione italiana“) voterebbe per Mentana se si presentasse alle elezioni. Infine, il momento più esilarante della puntata: Geppi Cucciari si lancia nell’interpretazione dell’inno del nuovo partito, intonando un sentito “Direttore siamo con te, meno male che Chicco c’è“. Chissà  se Mentana avrà apprezzato.

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

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