Luca Telese lascia il Fatto e fonda un suo giornale: “Impossibile dialogare con Travaglio”

By on giugno 8, 2012

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E’ un’intervista che suona più come uno sfogo, quella di Luca Telese al Corriere della Sera: il conduttore di In Onda, talk di approfondimento politico del week-end di La7, e (ormai ex) editorialista del Fatto Quotidiano, ha deciso di fondare un nuovo giornale. La scissione interna al quotidiano diretto da Padellaro e Travaglio ormai si è trasformata in un divorzio ufficiale: già da mesi si susseguivano episodi di tensione tra il giornalista e il suo vicedirettore, quel Marco Travaglio dipinto da Telese come una persona con cui è impossibile dialogare. Ma non sono solo le divergenze interne ad aver convinto Luca Telese ad abbandonare l’esperienza editoriale che aveva contribuito a fondare (e che resta fra le più riuscite in assoluto degli ultimi anni): La mission di quel giornale si è esaurita. Non è passato dalla protesta alla proposta. Quando il governo Berlusconi è caduto, ci siamo chiesti: ora cosa dobbiamo cambiare? Travaglio ha detto: nulla. Io ho risposto: tutto. Ecco perché vado via. Perché non puoi continuare, a guerra finita, a mozzare le teste di cadaveri sul campo. Non puoi solo demolire. È il momento di costruire”.

A spingere Telese ad andare via è stata anche la piega presa dalla linea editoriale del quotidiano che, secondo il conduttore, è completamente votata al sostegno del Movimento 5 stelle, soprattutto dopo il voto delle ultime amministrative, quando “Beppe Grillo è diventato Gesù“. D’altronde la rottura è maturata proprio in seguito ad un titolo di prima pagina dedicato alla vittoria grillina a Parma, definito da Telese “un rutto: “Parmacotti“. Campeggiava sulla prima pagina de il Fatto il giorno dopo la vittoria del grillino Pizzarotti. Io tornavo dalla Francia, dalla festa per Hollande. L’ho letto e ho detto basta”. Ma Telese ne ha un po’ per tutti, soprattutto per il suo ex vicedirettore Marco Travaglio, di cui fa un ritratto per niente piacevole.

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Autoritario e poco dialogante, Travaglio nelle parole di Telese è un giovane vecchio che vive nei miti della sua infanzia. Due culture diverse avrebbero potuto convivere. Ma con Marco non si parla. In una discussione ha due reazioni: se è arrabbiato gira il collo a 37 gradi da un lato, tace e gli si gonfia una vena. Se non è d’accordo sorride. Non è interessato al dibattito democratico“. Secondo Telese, Travaglio avrebbe imposto i suoi nomi tra i soci del consiglio di amminstrazione del Fatto e scelto personalmente la sostituta di Giorgio Poidomani nel ruolo di amministratore delegato, così come mesi fa avrebbe deciso autonomamente di sostituire al Misfatto, inserto satirico del quotidiano, Roberto Corradi con Stefano Disegni.

Un piglio decisionista che al volto di La7, ed ex penna de Il Giornale, proprio non va giù (a proposito, chissà come si trovava con quel sincero democratico che era il suo ex direttore Vittorio Feltri…). Ad ogni modo, presi armi e bagagli, più sei o sette colleghi del Fatto, Telese ha lasciato la redazione per creare una nuova (l’ennesima) testata, concepita più come un esperimento che come un giornale tradizionale, anche se uscirà in formato cartaceo. Si chiamerà Pubblico: venti pagine per quello che vuole essere un piccolo “centro studi del cambiamento e della costruzione delle idee“, orientato a sinistra ma aperto ai contributi più diversi. Tra le firme già pronte per il nuovo quotidiano ci sono Corrado Formigli, Ritanna Armeni, Carlo Freccero, Mario Adinolfi, Marco Berlinguer. Debutto previsto il prossimo settembre.

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

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